Sede scolastica all’ex Optimes, sì dalla Regione

Ok alla delibera che invita l’Arap a concedere l’uso dell’edificio per ospitare subito il “Cotugno”
L’AQUILA. Un passo avanti per accorpare tutte le classi del liceo Cotugno in un unico edificio, situato a Campo di Pile, arriva da un’iniziativa della Regione. La giunta, su proposta del presidente Luciano D'Alfonso, ha approvato, infatti, una delibera di indirizzo con la quale si invita l'Arap (l'Azienda regionale attività produttive) a concedere alla Provincia dell'Aquila l'uso del complesso “ex Optimes”, per destinarlo a sede scolastica di quegli istituti che saranno oggetto di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. «A seguito delle verifiche di vulnerabilità sismica eseguite nei mesi scorsi, infatti», dice il presidente D’Alfonso, «numerosi edifici scolastici della Provincia sono stati dichiarati non agibili e sugli stessi dovranno essere eseguiti importanti interventi di ristrutturazione. Di qui la richiesta del presidente dell'amministrazione provinciale, Angelo Caruso, di avere a disposizione edifici idonei a ospitare la popolazione scolastica nel corso dei lavori. Istanza su cui, già lo scorso agosto, aveva espresso parere favorevole il presidente dell'Arap Giampiero Leombroni, che aveva messo a disposizione proprio l'ex Optimes, in passato già sede di alcune facoltà dell'Università dell'Aquila».
Si tratta di una struttura che, qualora dovesse essere riutilizzata, avrà comunque bisogno di parecchi lavori visto che inizialmente era stata realizzata per produrre dischi e, dunque, aveva una destinazione d’uso ben diversa. Successivamente è stata adattata a facoltà di Ingegneria ma è chiaro che le esigenze di una facoltà sono diverse da quelle di un liceo per cui è logico ipotizzare che i tempi per l’adeguamento non saranno brevissimi. Resta, al momento, l’unica struttura sufficientemente grande per contenere tutti gli alunni in attesa che venga realizzata una sede adeguata in muratura che ridia dignità a un istituto storico per la cultura aquilana. Se ci saranno ulteriori spazi disponibili il capannone potrebbe ospitare anche altre scuole divenendo un polo a se stante. L’uso di questa struttura, per via della contestata congruità dei canoni, fino a pochi mesi fa è stata al centro di un interminabile processo per abuso d’ufficio nel quale si ipotizzavano affitti gonfiati. Il processo, a carico degli ex vertici dell’Ateneo e un commerciante, si è chiuso con un’assoluzione generale invocata anche dall’accusa. (g.g.)
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