Sede segretariato Mibac Vacca: niente scippo

Il sottosegretario non smentisce l’ipotesi di fusione con Lazio e Sardegna Ma conferma l’impegno a rendere stabile la Soprintendenza unica per L’Aquila
L’AQUILA. «Non è certo che verrà creato un segretariato interregionale Lazio, Sardegna, Abruzzo, ma è una delle ipotesi sul tavolo». Il sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca, ieri al Munda per la seconda giornata del ciclo di incontri con una commissione di studio istituita dal ministero, non smentisce le voci su un possibile trasferimento nella sede romana del Segretariato regionale, oggi diretto da Stefano D’Amico. L’ipotesi, che sembra non troppo lontana dalla realtà, sarebbe contenuta nelle bozze di riforma dell’assetto territoriale del ministero, a cui si sta lavorando dallo scorso gennaio e che potrebbe trasformarsi in un decreto legge già prima dell’estate. La prospettiva ha allarmato anche il sindaco Pierluigi Biondi: «Al sottosegretario ho chiesto certezze sulle prerogative del capoluogo di regione alla luce della riforma del ministero».
IL POTENZIAMENTO. «Nessuno scippo per L’Aquila», tiene a sottolineare Vacca, «al contrario un potenziamento degli uffici dedicati alla ricostruzione con una serie di interventi come l’ulteriore aumento del personale, una commissione speciale di esperti, formata da alti dirigenti del ministero, e la possibilità di stabilizzare la Soprintendenza, ora speciale, a tempo indeterminato con la funzione di stazione appaltante per tutte le procedure che interessano la periferia, acquisendo il ruolo di amministrazione attiva ad oggi detenuto dai segretariati regionali».
LA SOPRINTENDENZA. Insomma, seppure dovesse essere accorpato il Segretariato regionale con quelli di Lazio e Sardegna, l’impegno resterebbe quello di potenziare e rendere stabile la Soprintendenza unica per L’Aquila e il cratere, che per statuto dovrebbe trasferirsi già dal prossimo anno a Chieti. Il “valzer” di competenze sarebbe necessario, secondo il sottosegretario, a sbloccare la ricostruzione pubblica, notevolmente indietro rispetto a quella privata.
LA RICOSTRUZIONE. «È ad oggi assolutamente evidente che la ricostruzione pubblica non procede con l’urgenza del caso», ha poi incalzato Vacca, «questo anche a causa della sovrapposizione di competenze che è stata creata dai precedenti governi. Infine, a giorni è prevista la creazione di una cabina di regia del ministero sulla ricostruzione che avrà il compito di proporre soluzioni finalizzate al miglioramento dell’efficienza sotto il profilo della governance e dell’utilizzo delle risorse con particolare riferimento alle procedure connesse al codice degli appalti e all’attivazione dei cantieri».
L’IPOTESI. «Voglio rassicurare i cittadini e gli enti locali», ha concluso Vacca. «Quello che sta avvenendo non è altro che una riorganizzazione interna al ministero che prevede tante ipotesi, tutte ancora al vaglio».
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