Sedi comunali, polemica sul piano

23 Marzo 2023

Romano: si comprano edifici da privati dopo la finta apertura di Palazzo Margherita

L’AQUILA. «Dalla finta inaugurazione di Palazzo Margherita sono passati 11 mesi. E ora il Comune, per le sue sedi, compra casa dai privati». È quanto denuncia il consigliere comunale Paolo Romano (L’Aquila Nuova).
«L’amministrazione, che non ha voluto realizzare la sede dei servizi comunali nell’area di sua proprietà di 15mila quadrati tra via XXV aprile e via Rocco Carabba, pur avendo a disposizione ben 35 milioni di euro» riprende il rappresentante dell’opposizione «ha invece intenzione di comprare da privati 11mila metri quadrati di direzionale sparsi tra uffici ex catasto di Villa Gioia, sede di via XXV aprile e immobile ex Standa su corso Federico II; a questi si aggiungono altri 20mila metri quadri di capannoni e prefabbricati in cemento armato con destinazione rimessa mezzi e officine ubicati tra la statale 80 e il nucleo industriale di Bazzano. Il Comune ha deciso di permutare le abitazioni equivalenti, di proprietà, con immobili direzionali, scelti senza una minima pianificazione territoriale e dunque senza adeguata verifica degli standard urbanistici, come i parcheggi, e delle infrastrutture a servizio, come la viabilità a supporto. I privati che cedono, al contrario, avranno residenziale da poter subito immettere sul mercato, con il serio rischio di drogarlo».
Romano ricorda che la «sede dei servizi comunali disegnata dalla precedente amministrazione avrebbe avuto 12mila metri quadri di uffici, 7.500 metri quadri di parcheggi multipiano su tre livelli e 4,5mila metri quadri di verde attrezzato; al suo posto sarà realizzato un autoparco comunale evidentemente insufficiente visto che vogliono acquistare altri capannoni per il rimessaggio dei mezzi. In questa confusione pianificatoria, dove sembra che l’unica regola vigente sia quella del caos, Palazzo Margherita continua a non essere riconsegnato alla città».