Avezzano

Sedicenne violentata, il sindaco di Avezzano: «Serve il pugno duro, non scaricate le colpe sulle città»

6 Giugno 2026

Sono le parole del primo cittadino Giovanni Di Pangrazio, in merito alla violenza sessuale su una ragazzina che sarebbe stata perpetrata da uno straniero

AVEZZANO. "Lo Stato deve assumersi la responsabilità di fermare episodi di questo tipo e non può scaricarli sulle città. Serve pugno duro, non si può lasciare che persone, spesso senza fissa dimora, agiscano indisturbate. Siamo vicini alla giovane coinvolta, alla quale esprimiamo sincera solidarietà". Sono i principi richiamati dal sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, in merito alla violenza sessuale su una sedicenne di un comune marsicano che sarebbe stata perpetrata da uno straniero proveniente da un altro centro del territorio.

"Nel pieno rispetto del lavoro degli inquirenti e degli accertamenti in corso - dichiara Di Pangrazio in una nota - siamo di fronte a un episodio che richiede la massima attenzione e una risposta ferma. Qualora le responsabilità venissero accertate, l'autore di un gesto tanto grave dovrà risponderne senza alcuna indulgenza. Non possono esserci giustificazioni per chi sceglie di approfittare della vulnerabilità altrui. Ringrazio la nostra concittadina che ha saputo riconoscere tempestivamente una situazione di pericolo e ha dato immediatamente l'allarme, consentendo il rapido intervento dei Carabinieri".

"Le città italiane si confrontano sempre più spesso con situazioni di marginalità sociale e con la presenza di soggetti che sfuggono a percorsi di controllo, a volte senza fissa dimora. Fenomeni - conclude il sindaco di Avezzano - che richiedono regole chiare, verifiche costanti e un'efficace azione di prevenzione e sicurezza. Lo Stato, le istituzioni, le famiglie, la scuola e l'intera comunità sono chiamati a fare la propria parte. Nessuno può sottrarsi a questo compito"