Sedici disabili temono il trasloco

Rotilio Center non più idoneo, alternativa a Navelli. Appello dalle associazioni
L’AQUILA. C’è preoccupazione da parte dei familiari degli ospiti della Comunità socio riabilitativa familiare per disabili intellettivi (cosiddetta Casa Famiglia) dei due appartamenti del Rotilio Center in località Pettino. Le sedici persone assistite dalla struttura sono vicine al trasferimento.
A sostenere questa preoccupazione sono le associazioni cittadine “Comunità 24 Luglio”, “180amici L’Aquila”, “Abitare insieme”, “Coordinamento associazioni disabili L’Aquila”, “Cittadinanzattiva-Tribunale per il malato”, “Aptdh”. «Siamo preoccupati», affermano, «in merito al possibile trasferimento degli ospiti a Navelli». Una situazione che sarebbe dettata dalle condizioni dei locali del Rotilio Center, più volte oggetto di segnalazione da parte dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fsi. «Una decisione presa», scrivono ancora le associazioni, «a quanto risulta a seguito di un controllo dei Nas che aveva evidenziato l’inadeguatezza dei locali del Rotilio Center. Né gli ospiti né tantomeno i familiari o le persone congiunte hanno ad oggi una comunicazione ufficiale sulla nuova sistemazione. Il trasferimento sembra tuttavia certo». Tre ospiti sarebbero già stati trasferiti a Fontecchio, all’interno di una struttura Rsa per anziani. Il sopralluogo dei Nas è avvenuto a fine aprile. «Riteniamo scelte di questo tipo profondamente sbagliate», si legge ancora, «occorre ricordare che gli ospiti della Comunità, che peraltro sono già stati trasferiti tre anni fa da due strutture collocate a San Demetrio e a Pianola, non sono pacchi postali spostabili a piacimento a seconda di necessità amministrative o di bilancio. Sono persone che, come tutti, hanno famiglia, affetti, amicizie: frequentano i centri diurni della città e hanno instaurato relazioni durature negli anni». Anche la Cgil, attraverso il segretario Fp L’Aquila, Francesco Marrelli, ha espresso «serie preoccupazioni rispetto alle conseguenze che tale trasferimento arrecherebbe a persone che si trovano in una condizione di nota fragilità, nei confronti dei quali è necessario garantire azioni che sostengano una condizione di stabilità. Pur non conoscendo la soluzione logistica che sarebbe stata individuata a Navelli, siamo convinti che, attraverso una azione coordinata tra Asl e Comune, unitamente alle parti sociali, sia possibile e doveroso trovare una allocazione dignitosa, funzionale e definitiva nel capoluogo aquilano».
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