Sedici enti e associazioni si costituiranno parte civile

8 Settembre 2023

SAN BENEDETTO DEI MARSI. In sedici, tra enti e associazioni animaliste e ambientaliste, hanno annunciato di volersi costituire parte civile in un eventuale procedimento a carico di Andrea Leombruni...

SAN BENEDETTO DEI MARSI. In sedici, tra enti e associazioni animaliste e ambientaliste, hanno annunciato di volersi costituire parte civile in un eventuale procedimento a carico di Andrea Leombruni per la morte dell’orsa Amarena. Il Comune di Villalago è stato l’ultimo ad aggiungersi all’elenco: prima ancora, avevano manifestato la volontà di dichiararsi parte offesa la Regione Abruzzo, il Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, ma anche Wwf, Legambiente e Federparchi. Nella lista figurano altre associazioni animaliste (alcune note, altre meno) che hanno già presentato un esposto in procura nei confronti dell’uomo che ha ucciso mamma orsa. Tra queste, le associazioni Salviamo l’orso, Appennino Ecosistema, Earth, Animalisti italiani onlus, Oipa, Arci Caccia, Lav-Lega anti vivisezione, Assofido-Codacons, Enpa e la sezione di Teramo della Lida. Spetterà poi al giudice – in caso di procedimento contro Leombruni – l’ammissione di tutte o alcune di queste al processo.
Sui social non sono mancati appelli rivolti anche al Comune di San Benedetto dei Marsi e al sindaco Antonio Cerasani. Intanto l’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente, annuncia un esposto per chiedere la reclusione di Leombruni: «Domattina (oggi per chi legge) invieremo una integrazione alla denuncia contro Andrea Leombruni reiterando, anche alla luce di nuovi agghiaccianti particolari, la richiesta di carcerazione per questo uomo che potrebbe uccidere ancora». In particolare, l’Aidaa punta il dito contro alcune «dichiarazioni dell’uomo contro i plantigradi e altre dichiarazioni che saranno vagliate dagli inquirenti che si trovano nel web». (l.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .