Sedici volontari diventano clown per i bambini

L’AQUILA. Cinque mesi a studiare materie come «magia comica» e l’«anima» dei pupazzi e ora che sono neo-clown a tutti gli effetti stanno per debuttare in ospedale per trasformare il ricovero dei...
L’AQUILA. Cinque mesi a studiare materie come «magia comica» e l’«anima» dei pupazzi e ora che sono neo-clown a tutti gli effetti stanno per debuttare in ospedale per trasformare il ricovero dei piccoli in gioco e favola.
Sono i 16 volontari, per lo più studenti universitari, che hanno seguito un corso di 150 ore promosso dall’associazione aquilana Brucaliffo, per conseguire il “diploma” di clown per l’animazione di spettacoli per bambini in ospedale. Oggi alle 17 i nuovi 16 animatori esordiranno all’ospedale, nella sala accettazione, in una “prima” che sarà tenuta a battesimo dai loro colleghi veterani, in pista da molti anni in questo genere di intrattenimento. «Addolcire le ambasce della permanenza in corsia, scacciare le ombre della malattia dall’animo dei bambini con lazzi, “smorfie” ilari e storie incantate», si legge in una nota. «Questo l’obiettivo dell’associazione Brucaliffo che da 12 anni all’Aquila è impegnata a strappare un sorriso ai baby degenti. Nella sala accettazione del San Salvatore, oltre ai piccoli, vi saranno genitori e medici, in un’atmosfera di colori e allegria. Un’iniziativa sostenuta dalla direzione sanitaria guidata dalla dottoressa Giovanna Micolucci, sulla scia della filosofia della “umanizzazione” della sanità, molto apprezzata da pazienti e familiari anche in altre circostanze (per esempio, i recenti concerti musicali in dialisi). Ai 7 clown veterani del Brucaliffo, in attività ormai da molti anni, si aggiungono così i 16 nuovi arrivi, soprattutto studenti universitari che hanno conciliato gli impegni in Ateneo con un corso lungo e piuttosto impegnativo, tanto che 4 dei 20 iniziali partecipanti non sono riusciti a concluderlo. Le lezioni, per la formazione dei nuovi clown, sono state tenute da alcuni componenti del Brucaliffo, Cecilia Cruciani (presidente), Barbara Saturni e Sara Gagliarducci. Tra i 16 in possesso di fresca “patente” di clown ci sono anche pensionati.

