Sedicimila visitatori alla scoperta dei tesori del Munda

11 Gennaio 2017

Un anno fa la riapertura del museo nazionale d’Abruzzo Arbace: «Si potrebbe fare di più, ma le risorse sono poche»

L’AQUILA. Sono stati più di 16.000, nel 2016, i visitatori del Museo nazionale d’Abruzzo (Munda), che ha riaperto i battenti il 19 dicembre 2015 nei locali dell’ex mattatoio alla Rivera, di fronte alle 99 Cannelle. Un anno intenso, tra alti e bassi, che sembra comunque promuovere il museo, all’indomani del suo primo compleanno.

«Certo si potrebbe fare di più», secondo la dirigente del Polo museale d’Abruzzo, Lucia Arbace, che da pochi giorni ha stabilito la propria sede all’interno del Munda, diretto da Mario Congeduti. «Abbiamo potuto far leva esclusivamente sulle forze interne al ministero dei Beni culturali e non abbiamo potuto contare su risorse per la pubblicità». I dati parlano chiaro: il maggior numero di visitatori del museo c’è stato tra dicembre 2015 e gennaio 2016, poi il flusso è cominciato a scendere. Ad appena cinque giorni dall’attesa apertura del Munda, che espone una selezione delle opere conservate prima del terremoto all’interno del Castello cinquecentesco, i visitatori erano già circa 1.500. L’anno scorso, a far registrare il picco di visite è stato il primo mese: 3.349. Poi il numero è sceso (839 a febbraio, 1479 a marzo, 1.513 ad aprile) per risalire a maggio: 2.527. Numerosi i visitatori anche nei mesi estivi: 653 a giugno, 1.040 a luglio, 1.299 ad agosto e 1.185 a settembre.

Meno visite negli ultimi mesi dell’anno: 829 a ottobre, 1.036 a novembre e 582 a dicembre. In totale ad aver visto il Munda nell’anno appena trascorso sono stati in 16.331. «Per essere un nuovo museo in una situazione particolare, i risultati sono piuttosto confortanti», commenta Arbace. «Se non ci fosse stato il terremoto ad agosto e poi a ottobre avremmo sicuramente superato i 20.000 comunque raggiunti, se si considerano i visitatori dei primi 12 giorni a ingresso gratuito nel dicembre 2015».

Un risultato ancor più positivo se si tiene conto del fatto che «le risorse a disposizione non sono molte e si potrebbe investire molto di più sul museo anche da parte degli enti locali», secondo la dirigente. «Va considerato inoltre che il trend positivo dei primi mesi ha avuto una battuta d’arresto a seguito dei terremoti che hanno colpito nei mesi scorsi il centro Italia. La recentissima mostra sul presepe Antinori viceversa ha contribuito a riportare pubblico nel nostro meraviglioso museo che è sempre molto apprezzato dai visitatori come si può verificare leggendo le testimonianze lasciate nel registro all’ingresso».

Il presepe Antinori, infatti, è stato visitato da un migliaio di persone durante le festività natalizie e continuerà a essere esposto fino al 16 gennaio. Importante è anche il risultato di Capodanno: i visitatori che hanno scelto i siti del polo museale d’Abruzzo sono stati in totale duemila. Di questi, circa 500 al Munda e altrettanti al museo di Arte Sacra di Celano che sono risultati quindi i più visitati della regione.

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