Segen: è in regola il nostro rapporto con la società Formula

13 Dicembre 2014

L’inchiesta di Mafia Capitale e la gestione dei rifiuti Capone: ci siamo sempre mossi nel rispetto delle leggi

AVEZZANO. Non ci sta e reagisce la Segen spa rispetto ai presunti rapporti tra Mafia Capitale e la gestione dei rifiuti nella Marsica. Lo fa attraverso il presidente Fernando Capone.

«Segen spa», spiega, «azienda 100% a capitale pubblico, si è sempre mossa nel rispetto delle leggi e della legalità, e tutto ciò che compie lo fa con la condivisione dei Comuni soci. Siamo tranquilli di aver operatonella legalità e nella trasparenza. La Segen spa è stata contattata da Formula Ambiente, operante già in Abruzzo in molti Comuni, come Chieti, e alcuni anche marsicani, che aveva un interesse ad allargare la sua attività e supportare Segen nell’iniziativa di esercitare il diritto di prelazione sulla vendita delle azioni Aciam possedute da Iren. Una iniziativa che avrebbe permesso a Segen di raggiungere il 7% di Aciam spa a costo zero».

«Formula», osserva il presidente, «appariva a tutti un interlocutore affidabile al pari di altri, avendo vinto gare pubbliche. Il tutto è stato fatto con la massima trasparenza, discusso e approvato dall’Assemblea dei Comuni soci. Inoltre, riguardo l’acquisto delle quote-Aciam, la Segen non voleva bloccare nulla, né togliere qualcosa a qualcuno; rivendicava e rivendica ancora di essere l’unico soggetto che detiene i requisiti giuridici per l’acquisto di quote. La vendita delle azioni di Aciam da una azienda privata ad un’altra, peraltro inattiva, è stato oggetto di condivisione, controllo e approfondimento da parte dell’azionariato pubblico di Aciam? E quali erano gli obiettivi di questi passaggi di proprietà?». L’inchiesta romana si inserisce, insomma, in un contesto di concorrenza marsicana nella gestione dei rifiuti. «Segen spa», precisa Capone, «ha tra i principali obiettivi quello di contribuire alla formazione di un polo pubblico forte, capace di incidere nelle scelte strategiche della gestione dei rifiuti che si stanno definendo, con particolare attenzione al contenimento delle tariffe, a tutela di tutti i cittadini. Anche gli imprenditori privati sono parte integrante del sistema, ma gli indirizzi e le strategie devono tornare ad essere condivisi. Ed è tanto vero questo che nelle scorse settimane è stato sottoscritto un accordo con alcune aziende regionali pubbliche del settore rifiuti, al fine di poter avviare un percorso di aggregazione da estendere anche gli altri operatori del settore. Segen ha sempre cercato di interagire con tutti i soggetti che si occupano di rifiuti, e anche con l’ACIAM SpA, ma di fondo l’ostacolo è stato sempre rappresentato dalla diversa natura giuridica e dagli obiettivi».

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