Seggio conteso, Cipollone vince su Paciotti

8 Giugno 2018

Comune di Avezzano, il prefetto dà ragione alla consigliera. L’opposizione: «Ripristinare la legalità»

AVEZZANO. Sul seggio conteso in consiglio comunale ad Avezzano, il prefetto Giuseppe Linardi, interpellato dal presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, condivide in toto la linea espressa dall’avvocatura distrettuale dello Stato: Annalisa Cipollone deve entrare al posto di Francesco Paciotti. Lo stesso prefetto indica la rotta da seguire per chiudere quella lunga contesa post-anatra zoppa tra i due consiglieri di maggioranza prima della seduta del Tar in agenda per il 25 luglio: «Dare corso alle procedure previste dall’articolo 45 del Testo unico enti locali».
Tre righe dal significato inequivocabile per la minoranza che, proprio per onorare la volontà popolare, ha chiesto un consiglio comunale specifico per rimettere le cose a posto, e cioè far scattare il cambio della guardia tra Paciotti e Cipollone.
«La risposta del prefetto Linardi», afferma il consigliere di minoranza, Gianni Di Pangrazio, «è chiarissima e conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che la nostra battaglia per il rispetto del voto popolare a 360 gradi è più che giusta. Ora la presidente Cosimati, se non vuole assumersi ulteriori responsabilità, si muova e convochi subito il consiglio comunale, come abbiamo chiesto formalmente nei giorni scorsi, dove ognuno si assumerà le proprie responsabilità». Stessa chiave di lettura per il consigliere Francesco Eligi (Movimento 5 Stelle). «Mi sembra più che evidente il diritto della consigliera Annalisa Cipollone di sedere sui banchi del consiglio comunale», dichiara l’esponente pentastellato, «al posto dell’occupante consigliere Francesco Paciotti, terzo eletto. Il non adempimento ai solleciti più volte ripetuti sia dalla prefettura che dall’Avvocatura dello Stato, nonché il non rispettare la pronuncia del Tar e il non agire in autotutela, dimostra tutta l’arroganza e l’anti-democraticità di quest’amministrazione, che non si discosta minimamente da quanto già visto nel passato ad Avezzano». Per Roberto Verdecchia, consigliere-avvocato (Pd), «l’indirizzo della prefettura è più che chiaro. O si ottempera o si va contro la legge. Giustizia sia ridata a chi ne ha pieno diritto. Il presidente del consiglio seguita a essere prigioniera di se stessa e delle logiche spartitorie interne non mostrando alcuna autonomia da chi vorrebbe andare avanti in modo palesemente illegittimo». (m.s.)
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