«Seggio conteso? Il consiglio non decide»
AVEZZANO. Sul seggio conteso in Comune, tra Annalisa Cipollone e Francesco Paciotti, chi ha titolo per «decidere è il Tar o un eventuale commissario ad acta, non il consiglio comunale». Sandro...
AVEZZANO. Sul seggio conteso in Comune, tra Annalisa Cipollone e Francesco Paciotti, chi ha titolo per «decidere è il Tar o un eventuale commissario ad acta, non il consiglio comunale». Sandro Gallese, legale del consigliere Paciotti, «nella pienezza delle sue funzioni», corregge il tiro del collega e consigliere di minoranza, Roberto Verdecchia.
«L’ordinanza emessa dal Tar», precisa Gallese, «contrariamente a quanto sostenuto dal consigliere Verdecchia, non impone al consiglio comunale alcunché dal momento che, disponendo la trasformazione del rito da ordinario a giudizio di ottemperanza, si è limitata a rinviare l’udienza per consentire la notificazione del ricorso a tutte le parti del giudizio».
Giochi fermi, quindi, in attesa della seduta del 25 luglio.
«Il collegio non è entrato nel merito», avverte Gallese, «e ogni iniziativa del consiglio comunale sul punto rischia di essere errata e addirittura illegittima, dal momento che tale organo non ha alcun potere di correggere la proclamazione degli eletti, compito esclusivo dell’ufficio elettorale centrale».
Poiché quell’organo ha cessato le sue funzioni, spetterà al Tar, «apportare le eventuali correzioni al suo verbale del 22 febbraio 2018 che», conclude l’avvocato Sandro Gallese, «dopo aver dichiarato decaduta, tra gli altri, la candidata Annalisa Cipollone, non ha, come avrebbe potuto e dovuto, procedere a una nuova elencazione dei consiglieri eletti sulla base delle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato». (m.s.)
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