Seggiovia delle Fontari c’è il via libera del Parco

Approvato il progetto, a lungo bloccato, per la sostituzione del vecchio impianto L’ultima parola spetta alla Regione, sei i milioni di euro stanziati per l’opera
L’AQUILA. Il Parco nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga dà il via libera alla realizzazione della nuova seggiovia delle Fontari. Il consiglio direttivo dell’ente ha, infatti, approvato il progetto di sostituzione del vecchio impianto, con il solo voto contrario del consigliere Stefano Allavena, rappresentante delle associazioni ambientaliste.
Un passo decisamente importante, in una vicenda che si era arenata, nonostante la disponibilità di 6 milioni di euro provenienti dai fondi Cipe.
Ora l’ultima parola spetta alla Regione, che deve esaminare la valutazione di impatto ambientale, nonché le osservazioni al progetto. Il Parco Gran Sasso-Monti della Laga, con questa delibera, ha accolto «il concetto che l’opera consiste in una una sostituzione e non si tratta quindi di un nuovo intervento infrastrutturale».
La decisione del consiglio direttivo sarà ora trasmessa alla Regione Abruzzo, «per le decisioni del caso, nell’ambito del procedimento per il rilascio della Via, unitamente ai due pareri presi in esame: l’istruttoria del servizio scientifico dell’ente, che ha presentato un parere di «non mitigabilità» dell’impatto dell’opera, e il parere legale presentato dal Centro turistico del Gran Sasso a corredo della documentazione». Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’ente Arturo Diaconale, che ha rimarcato la necessità che «il Parco non resti sordo alle esigenze di sviluppo che arrivano dal territorio e, nella fattispecie, quelle espresse dal Comune più importante dell’area protetta».
In attesa del pronunciamento della Regione Abruzzo, è stato già espletato il bando per l’affidamento dei lavori e sono arrivate le offerte. Ma per procedere con l’aggiudicazione dell’appalto, devono esserci tutte le autorizzazioni necessarie.
«Mi auguro che si riesca a chiudere le procedure entro la fine di quest’anno», ha commentato il direttore della stazione sciistica di Campo Imperatore Marco Cordeschi, «in modo da partire subito con gli interventi in programma, senza dimenticare che, in caso contrario, si rischia la perdita de i finanziamenti».
Tra le altre decisioni assunte dall’ente Parco, c’è anche l’avvio delle procedure per l’approvazione dei pareri alle osservazioni pervenute sul Piano del Parco, tema al quale sarà dedicata l’intera seduta del prossimo consiglio che si terrà l’11 giugno, in modo da completare i lavori entro il mese. Inoltre, un consiglio ad hoc sarà dedicato allo smantellamento dei tralicci dell’Enel, che insistono in alcuni comuni dell’area protetta, con la partecipazione delle amministrazioni interessate e della società Terna.
Romana Scopano
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