Seggiovie Valle Orsara asta di vendita deserta

SCANNO. Non c'è ancora un acquirente per le seggiovie di Colle Rotondo, che il Comune di Scanno vuole però rilanciare attraverso un piano di consolidamento della stazione sciistica. Tra i punti all'or...
SCANNO. Non c'è ancora un acquirente per le seggiovie di Colle Rotondo, che il Comune di Scanno vuole però rilanciare attraverso un piano di consolidamento della stazione sciistica. Tra i punti all'ordine del giorno del Consiglio comunale, che si riunirà oggi alle 17, spicca la presentazione di un progetto strategico di stabilizzazione del bacino di Colle Rotondo che testimonia la volontà dell'Amministrazione municipale, guidata dal sindaco Pietro Spacone, di rilanciare il turismo invernale. A vuoto intanto anche il sesto incanto relativo alla vendita dei beni del fallimento di Valle Orsara, l'ex società costituita da una sessantina di operatori economici di Scanno. Nessuna offerta è pervenuta al Tribunale di Sulmona per l'acquisto delle seggiovie e rifugi di proprietà dell' azienda fallita nel febbraio 2006 dopo aver rilanciato il bacino sciistico scannese. Il prezzo a base d'asta, partito da poco più di 3milioni, è ora fissato a 980mila euro. Attualmente la gestione degli impianti sciistici è stata data al Comune a fronte di un corrispettivo economico, ma tutti i beni dell'ex società sono in vendita all'asta dal 2012. Lo scorso anno fu proprio il commissario prefettizio, ad approvare il progetto da presentare presso gli organi competenti per ottenere il rinnovo della revisione degli impianti sciistici dell'ex società. Ma nonostante i buoni propositi degli amministratori, quest'inverno rischiano di restare fermi gli impianti di risalita su Colle Rotondo. Oggi non c’è ancora un gestore delle seggiovie del bacino. Il Comune, per il quarto anno consecutivo, è alla ricerca di un responsabile a cui affidare in concessione l’esercizio delle funivie, delle piste di discesa e dei rifugi. Le offerte per il bando dovranno pervenire entro il 31 ottobre. L’importo a base di gara è fissato a 16mila euro. Saranno a carico del concessionario le spese di elettricità e l’utilizzo di 5 cannoni per l’innevamento artificiale.
Massimiliano Lavillotti
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