Segnalate quattordici discariche abusive

26 Settembre 2016

Mappa della vergogna in Comune: per la bonifica servono quasi 3 milioni di euro, ma non ci sono

SULMONA. Più di 270mila metri cubi di rifiuti abbandonati su 81mila metri quadrati di terreni sparpagliati su 14 siti diversi per un costo stimato di quasi tre milioni di euro: questi i numeri sconcertanti delle discariche abusive sul territorio sulmonese. Un’emergenza vera e propria, che rischia di non essere risolta se non si interverrà da subito, evitando la contaminazione delle falde acquifere. La mappa dei rifiuti abbandonati abusivamente è stata depositata in Comune, in attesa che si trovino i fondi per intervenire. Anche se la storia recente della città racconta bonifiche annunciate e mai messe in pratica e colpevoli rimasti impuniti. Come insegna la discarica di Santa Lucia, uno scempio messo in atto in una notte del 2002 quando 2mila e 500 tonnellate di rifiuti vennero abbandonate con la scusa di utilizzare materiale per alimentare una centrale di energia di una azienda agricola. Un atto rimasto impunito a causa delle prescrizioni dei reati e la cui bonifica resta al palo fra lungaggini burocratiche, sequestri, messe in sicurezza. Un abbandono che ha purtroppo creato una sorta di effetto emulazione nelle vicinanze. Fra questi spicca un cumulo di eternit, materiale pericoloso e tossico per cui servirebbero 15mila euro di bonifica. Sono molti i siti di interesse naturalistico a rischio sopravvivenza a causa proprio delle discariche che spuntano dalla sera alla mattina come funghi. In zona Mantovano, sulle rive del fiume Vella, ad esempio, sono stati abbandonate 25 tonnellate di rifiuti urbani e speciali, il cui costo stimato per dare una ripulita si aggira sui 40mila euro. Nella frazione delle Marane, in località Mandorleto, nei pressi del vecchio poligono di tiro, nel 2009 vennero sequestrati dalla Forestale 35 tonnellate di rifiuti pericolosi. Poco lontano, in via del Sorbo, ci sono ben 4 aree contaminate per un costo di 14mila euro. Addirittura a Ponte dei Canali sono 5 le tonnellate che sono state abbandonate nel fiume, per un costo stimato di 22mila euro. Un’altra vasta area trasformata in discarica a cielo aperto è quella di Santa Rufina. Per cancellare la vergogna si stima una spesa totale di 2 milioni e 800mila euro. Che il Comune non ha in cassa. (f.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA