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POSTE ITALIaNe Consigli ai pensionati In occasione del pagamento delle pensioni INPS di aprile previsto a partire dal primo del mese, Poste Italiane suggerisce ai clienti tre pratici comportamenti...
POSTE ITALIaNe
Consigli
ai pensionati
In occasione del pagamento delle pensioni INPS di aprile previsto a partire dal primo del mese, Poste Italiane suggerisce ai clienti tre pratici comportamenti finalizzati a facilitare un accesso agli uffici postali più consapevole.
Evitare le prime ore del mattino. Dalle rilevazioni effettuate emerge come un’elevata percentuale di pensionati si reca negli uffici postali nella fascia oraria compresa tra l’apertura degli sportelli e la prima mattinata. Il consiglio è dunque quello di recarsi presso gli uffici postali in tarda mattinata, oppure durante la fascia oraria pomeridiana nel caso degli uffici aperti nel doppio turno. A L’Aquila, uffici disponibili con orario continuato 8.20-19.05 in via della Crocetta e Centi Colella. In provincia, aperture pomeridiane anche ad Avezzano (via Cavalieri di Vittorio Veneto e via Guglielmo Marconi), Celano, Tagliacozzo, Sulmona (piazza Brigata Maiella) e Castel di Sangro.
Consultare il “semaforo dinamico”. A L’Aquila, per cinque uffici postali (via della Crocetta, Centi Colella, via Rocco Carabba, via Cardinale Mazzarino e viale Aldo Moro), è possibile consultare il “semaforo dinamico” per scegliere non solo l’ufficio postale più vicino presso il quale recarsi, ma anche il giorno e la fascia oraria più opportuna per le proprie esigenze. Si tratta di un indicatore dei flussi mensili di clientela prevista, accessibile comodamente dal proprio pc, tablet e smartphone. Il pratico strumento è disponibile online sul sito www.poste.it, alla sezione “Cerca ufficio postale”. Il meccanismo è semplice: il verde indica giorni e fasce orarie con pochi clienti e con attesa minima, il giallo specifica un numero di clienti e un’attesa appena superiori alla media, mentre il rosso prevede picchi di affluenza di un certo rilievo e relativi tempi di attesa prolungati. In tutta la provincia, il “semaforo dinamico” è disponibile anche in altri 13 uffici postali.
Per i pensionati accreditati, utilizzare le carte elettroniche per i prelievi. I pensionati INPS della provincia dell’Aquila che riscuotono mensilmente il rateo pensionistico presso gli uffici postali sono circa 50mila. Di questi, la quasi totalità (46mila, il 92%) ha scelto l’accredito su libretto di risparmio (33mila, il 66%) oppure su conto corrente BancoPosta (13mila, il 26%). Il restante 8%, ovvero poco più di 4mila pensionati, ritira mensilmente il proprio rateo allo sportello in contanti con il libretto di pensione. Poste Italiane invita dunque i pensionati accreditati ad utilizzare le carte elettroniche collegate al libretto di risparmio oppure al conto corrente BancoPosta per il prelievo automatico del contante.
Poste italiane
Ufficio stampa
Editoria
Intervento
di De Santis
Muore un altro presidio dell'informazione: meno informazione e minor controllo democratico. Nel silenzio generale, fra pochi giorni chiuderà la Redazione dell'Aquila della storica testata de "Il Messaggero", e così viene cancellata una postazione importante di informazione e di controllo della vita sociale, culturale e politica della Città dell'Aquila e della sua Provincia.
Dopo la chiusura de "Il Tempo", ora tocca a "Il Messaggero" chiudere la sua redazione nella Città Capoluogo di Regione, in nome di una logica aziendale che guarda solo ai costi e non al servizio pubblico che deve assicurare. Non tiene conto delle esigenze informative sulle vicende sociali che hanno una valenza regionale e nazionale di un territorio alle prese con la ricostruzione e con i tanti problemi connessi con la ricostruzione, a cominciare dal pericolo delle infiltrazioni mafiose e del rischio della corruzione. E' una decisione sbagliata ed un cazzotto in faccia all'Abruzzo aquilano.
E' un segnale negativo nei confronti dei cittadini abruzzesi che hanno diritto di sapere di più e non di meno, di conoscere dal vivo e non da lontano, le attività riguardanti la ricostruzione di un vasto territorio, che produce fenomeni anche gravie pericolosi nel cantiere più grande d'Europa.
Le Istituzioni regionali, a cominciare dal Presidente, Luciano D'Alfonso, dicano chiaramente No a questa decisione e facciano tutti i passi necessari perché la Proprietà riveda la sua posizione.
Lelio De Santis
Segretario Regionale Italia dei Valori

