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elezioni provinciali/1 Sel: noi non partecipiamo Il Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà – Federazione dell’Aquila ha deciso di non partecipare alla tornata elettorale per il...
elezioni provinciali/1
Sel: noi non
partecipiamo
Il Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà – Federazione dell’Aquila ha deciso di non partecipare alla tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio Provinciale e del Presidente della Provincia del prossimo 2 maggio.
La riforma delle Province voluta da Renzi e scritta dal Ministro Del Rio è un terribile pastrocchio, che comprime gli spazi della democrazia e della rappresentanza. Consegnando gli organismi eletti in mano a una ristretta élite di amministratori si delegittima il ruolo della Politica, che invece deve tornare a esprimere la volontà dei cittadini. La riforma voluta dal governo, invece, affida tutto il potere agli amministratori dei comuni maggiori, esautorando dalle scelte la stragrande maggioranza dei cittadini e relegando ai margini i partiti che in questo modo non possono più adempiere il loro ruolo di soggetti che stanno a metà tra i cittadini e le istituzioni. Tutto ciò è inaccettabile perché non farà altro che aumentare l’insopportabile divario tra la società e le istituzioni che la rappresentano. Con la riforma delle province - letta insieme ai progetti di riforma costituzionale e della legge elettorale - viene alla luce con evidenza il disegno renziano di accentramento del potere in poche, pochissime mani, con assetti istituzionali pre-democratici, tali da garantire a sé e al suo partito il mantenimento del potere e il controllo su tutte le istituzioni del paese per molti anni ancora, prescindendo anche dagli esiti del voto popolare.
Siamo rammaricati, perché nonostante gli sforzi profusi per tenere unita la coalizione del centrosinistra, che oggi amministra con buoni risultati la Regione Abruzzo, il Comune dell’Aquila, quello di Pescara e molti altri centri importanti dell’Abruzzo, i nostri alleati non ci hanno messo nelle condizioni di poter partecipare alla tornata elettorale e di contribuire a riequilibrare quel deficit di rappresentanza che la legge Del Rio determina. L’allargamento della coalizione fino ai confini del centrodestra e una perniciosa attenzione agli equilibri interni al Partito Democratico hanno reso per noi impraticabile la lista provinciale proposta che ci è stata presentata come bloccata e immodificabile. Questa scelta è stata innanzi tutto una scelta del Partito Democratico e desta grande preoccupazione tra i sostenitori del centrosinistra e tra i nostri militanti. Una preoccupazione che Sinistra Ecologia Libertà non può far finta di non vedere e che anzi, in questo caso, vuole rappresentare.
Coordinamento provinciale SEL
L’Aquila
Elezioni provinciali/2
Rifondazione
si tira fuori
Rifondazione Comunista non parteciperà alle cosiddette “elezioni provinciali”.
Non abbiamo preso parte al confronto richiesto dal Partito Democratico non perché, come ha sostenuto qualcuno, abbiamo “snobbato” il tavolo, ma perché non riteniamo di dover assecondare la controriforma Delrio voluta da Renzi.
Come risposta demagogica alla giusta indignazione per il malaffare della casta politica prodotta da centrodestra e centrosinistra, il governo Renzi ha di fatto abolito solo la possibilità di espressione democratica del voto dei cittadini, lasciando intatte le strutture politiche come dei “consigli di amministrazione” nominati dai partiti senza la possibilità di decisione da parte degli elettori, organismi che riprodurranno gli assetti politici territoriali rafforzando ulteriormente il potere dei partiti maggiori. Mentre con i tagli viene messa in crisi l’erogazione di servizi sociali indispensabili ai cittadini, vengono lasciati quasi inalterati i costi dei dirigenti di enti e strutture.
La controriforma delle province si inserisce dunque nel quadro più generale delle politiche del governo Renzi che, a partire da Jobs Act fino alla prossima approvazione dell’Italicum, complessivamente ha portato più danni a cittadini e lavoratori di quanto sia riuscito a compiere qualsiasi governo di destra.
Non intendiamo dunque prendere parte a questa spartizione di posti, i nostri consiglieri non parteciperanno alle votazioni e ci impegneremo in una campagna di denuncia della riforma antidemocratica Delrio, di cui il PD dovrà invece assumersi la responsabilità di fronte ai cittadini e alle cittadine del territorio provinciale.
Francesco Marola
segretario provinciale PRC

