segnalazioni e interventi
provinciali Intervento di Mancini e Di Nicola Con l’auspicio di fare chiarezza in maniera definitiva, promettendo di non tornare più sull’argomento, i sottoscritti consiglieri comunali rendono...
provinciali
Intervento
di Mancini e Di Nicola
Con l’auspicio di fare chiarezza in maniera definitiva, promettendo di non tornare più sull’argomento, i sottoscritti consiglieri comunali rendono espliciti alla popolazione aquilana i motivi che hanno determinato la loro scelta elettorale per i consiglieri provinciali. Va addebitata al PD la responsabilità di un metodo di scelta imposto, nonostante la tanto sbandierata partecipazione e condivisione. Il voto in dissenso alle decisioni prese nelle segrete stanze ha il netto significato che non si possono impunemente scavalcare gli “eletti dal popolo”. Sono stati sconfitti autorevoli esponenti del Pd aquilano, la corrente giovanilista e la corrente meno giovanilista del Pd. Parlare di voto “marsicano” da parte di taluni esponenti, dimostra in modo plastico la miopia di fare una gretta, medioevale politica di campanile. Sicuramente in epoca di globalizzazione, di Europa, di macroregione, non fa certo bene né all’aquilanità, né alla marsicanità, la mera rivendicazione campanilistica. E forse, è meglio e più efficace se a difendere le ragioni di un capoluogo di regione possa essere un giovane e preparato sindaco della provincia, che come primo atto della sua consiliatura provinciale presenterà una mozione che riconosca all’Aquila il ruolo di città metropolitana come previsto per altri capoluoghi.
Giuliano Di Nicola
e Pierluigi Mancini
consiglieri comunali
fondi per opere d’arte
Assemblea cittadina
scrive al sindaco
Signor sindaco, il focoso dibattito in corso sui social media, relativo all’inaugurazione della scultura contemporanea dell’artista fiorentino Fabrizi Corneli, donata dal Rotary e posizionata nella rotonda di Via Corrado IV, secondo quest’assemblea cittadina, è depistante (tanto rumore per nulla) rispetto a una visione strategica dell’arredo urbano esteticamente qualificato.
Visione strategica posta da quest’assemblea sin dall’autunno del 2010 con il lancio dell’Appello su internet “L’Aquila chiama Italia: macerie di democrazia e Ricostruzione artistica. Ricostruiamo una città più bella se non ora, quando?” in cui tra l’altro si poteva leggere: “Il Tavolo Ricostruzione Artistica, costituitosi all’interno dell’assemblea cittadina dell’Aquila, lancia questo appello perché la cultura è valore collettivo e democratico. Siamo convinti che la ricostruzione dell’Aquila, la rinascita dei suoi borghi non possa avvenire senza l’apporto dell’arte e che i progetti, destinati al recupero della città e le stesse opere pubbliche, debbano portare i segni temporali e culturali dei nostri giorni. Chiediamo, quindi, che nella ricostruzione/ripristino degli edifici pubblici trovi applicazione la legge 29 luglio 1949, numero 717”. L’amministrazione civica da lei presieduta, opportunamente sensibilizzata, adottava da parte della giunta comunale, una delibera in cui veniva preso l’impegno: “di attenersi all’applicazione della norma prevista nella legge 717/1949 e successive modificazioni ed integrazioni e nel decreto 23 marzo 2006. Per dar maggior vigore all’urgenza di una concreta applicazione alla suddetta legge, meglio conosciuta come “Legge del 2%”, quest’assemblea organizzava il 14 settembre 2011 il riuscito seminario di studio nel tendone in Piazza Duomo che registrava la partecipazione di artisti, storici, critici d’arte, nonché dei rappresentanti istituzionali coinvolti nell’applicazione della predetta legge. Poiché per l’opera d’arte connessa ai lavori pubblici da effettuare in via Corrado IV, l’assessore Moroni comunicò pubblicamente a suo tempo di aver applicato la normativa in questione, le chiediamo:
1) Se il 2% del costo complessivo del progetto sia stato effettivamente accantonato e sia ancora disponibile. 2) In caso affermativo, per quale ragione si sia passati da una scelta di “carattere pubblico” a una privatistica (la donazione del Rotary) con conseguente aggiramento dell’indizione di un concorso pubblico.
L’assemblea cittadina si permette di chiederle, ancora: 1) Quali siano stati a tutt’oggi i progetti per i quali è stata applicata la normativa in questione; 2) Quali concorsi siano stati già banditi o lo saranno nell’immediato futuro.
Poiché molti lavori pubblici riguardanti la “Legge del 2%” sono stati già riconsegnati ai legittimi proprietari, si gradirebbe sapere se per gli stessi sia stato effettuato il previsto collaudo.
Assemblea cittadina
L’Aquila

