segnalazioni e interventi

28 Maggio 2015

ricostruzione Una storia da Sant’Eusanio Dopo aver letto sul Centro sia l’appello ai cittadini aquilani da parte del sindaco Cialente sia la risposta del presidente dell’Ordine degli Ingegneri Elio...

ricostruzione

Una storia

da Sant’Eusanio

Dopo aver letto sul Centro sia l’appello ai cittadini aquilani da parte del sindaco Cialente sia la risposta del presidente dell’Ordine degli Ingegneri Elio Masciovecchio, vorrei poter parlare e far presente la realtà che si vive nel comune di Sant’Eusanio Forconese.

Il sindaco Cialente invita a presentare i progetti e pressare i presidenti e nello stesso tempo accusa i progettisti dei ritardi; il presidente degli ingegneri Masciovecchio rimpalla al sindaco le colpe dei ritardi nella ricostruzione! Intanto si continua a parlare dell’Aquila e frazioni e le attenzioni di tutti sono rivolte solo su L’Aquila e frazioni e accade quindi che alcuni rivolgano le loro attenzioni lì dove non ci sono troppi occhi puntati, ma pur sempre con montagne di soldi da gestire.

Arriviamo quindi a Sant’Eusanio Forconese, che è riuscito a farsi approvare un Piano di Ricostruzione di 155.930.311,93 euro e i due presidenti dei consorzi, uno per Sant’Eusanio Forconese l’altro per la frazione Casentino hanno convogliato la quasi totalità degli aggregati ad uno studio tecnico che sta eseguendo più del 90% dei progetti del piano di ricostruzion e.

Il 21.10.2013 è stato firmato il nulla-osta al Piano di Ricostruzione e il 31.10.2013 io presidente di consorzio della mia unica abitazione provvedevo alla presentazione del progetto di ristrutturazione; il progetto non redatto dallo studio tecnico precedentemente citato, a tutt’oggi continua a permanere nell’ufficio tecnico del Comune che nonostante le sollecitazioni e una diffida legale, non lo presenta all’Utr di competenza!! Tengo a precisare i requisiti richiesti dall’Usrc: 1) Principale abitazione

2) cantierabilità

3) messa in sicurezza

4) contenimento della richiesta di contributo

5) disponibilità dei servizi di rete

6) interferenza dell’intervento con altre attività: il mio aggregato li possiede tutti. Con Decreto Sindacale 10 del 4 novembre 2014 , si stabiliva il termine di 90 giorni per la presentazione dei progetti, ma il 29 gennaio 2015 un altro Decreto Sindacale stabiliva, senza dare alcuna motivazione, di prorogare di ulteriori 90 giorni il termine di presentazione dei progetti “prioritari” e di 180 giorni quelli di “seconda fascia”.

E’ incredibile notare come una amministrazione comunale non operi secondo le necessità dei cittadini ma in base ad altre logiche.

Nel frattempo, però, sono continuate le riunioni dei vari consorzi e sono stati assegnati i lavori alle ditte che subito dopo il sisma avevano ricevuto con affidamento diretto le opere di puntellamento. L’amministrazione Cialente almeno si espone a critiche, replica, interviene a dibattiti, invita i cittadini ad iniziative più o meno clamorose; il nostro sindaco invece tace.

Romeo Bologna

Sant’Eusanio Forconese

Risarcimento

Giulio Petrilli

continua la battaglia

Ho inoltrato poco fa alla nota avvocata inglese di origini libanesi Amal Alamuddin, la richiesta di incontro per richiederle di effettuare una istanza al Tribunale della Corte di giustizia europea con sede in Lussemburgo, sulla questione del mio mancato risarcimento per ingiusta detenzione.

L'avvocata Alamuddin è una delle più grandi esperte di diritto

internazionale, ha difeso tra gli altri Juilan Assange, Yulia

Timoshenko, è stata consigliera dell'ex segretario dell'Onu Kofj

Hannan.

Per vedermi riconoscere questo diritto inalienabile del risarcimento per ingiusta detenzione, durata sei anni, percorrerò tutte le strade e non mi arrenderò mai.

Ho provato inutilmente finora tutte le strade possibili: la corte d'appello di

Milano, la Corte di cassazione, la corte europea di Strasburgo, ma tutte hanno avallato l'ipotesi che pur essendo stato assolto ho avuto delle cattive frequentazioni, pertanto in base al comma 1 dell'articolo 314 sulla riparazione per ingiusta detenzione, questa può essere non concessa.

Incredibile norma esistente solrtanto in Italia, dove di fatto anche se assolto sei sempre colpevole.

Vedremo presto su questo il parere dell'avvocata Amal Alamuddin.

Giulio Petrilli

L’Aquila