segnalazioni e interventi

1 Luglio 2015

la citta’ che riparte Apertura di nuove attività Domenica scorsa, a sera, un invitante odore di arrosto ha inondato lo spazio attiguo alla galleria Vinci, nell’ormai non più periferico quartiere di...

la citta’ che riparte

Apertura

di nuove attività

Domenica scorsa, a sera, un invitante odore di arrosto ha inondato lo spazio attiguo alla galleria Vinci, nell’ormai non più periferico quartiere di Pettino, sopra a contrada Romani. Si festeggiava l’apertura di una nuova attività. Tra i partecipanti si è notata la presenza del progettista della struttura, ingegner Mario Centofanti, dell’artista Marcello Mariani e di Enrico Perilli, conosciuto esponente politico locale, i quali hanno voluto dimostrare la loro vicinanza ai concittadini che con solerzia si prodigano per dare un futuro alle loro famiglie e a questa terra. Pensando a L’Aquila, non so perché, forse semplicemente e unicamente per il messaggio positivo trasmesso dalle parole, mi sovviene il titolo di un film del passato: “Luci della città”. Quest’opera cinematografica fu scritta e curata dal grande Chaplin, la cui faccia con la tipica bombetta si staglia sulla parete del bar appena inaugurato. Il locale è un ulteriore tassello che si è aggiunto al piccolo puzzle di attività che nel centro commerciale hanno trovato ubicazione. Le immagini del portale di Collemaggio e le braccia aperte di un ragazzo, poste nelle vetrine dell’ingresso, sono un buon biglietto da visita per gli aquilani, e non solo, che vogliono fare shopping o lasciarsi servire nei negozi e nelle attività artigianali ivi collocate. Si può degustare un caffè o “fasse ‘na tazza” nel giovanile bar, oppure assaporare carne genuina e invitanti prodotti tipici nella storica macelleria aquilana dalla consolidata esperienza che aprì i battenti nel quartiere della Villa comunale, nel lontano 1959. E’ anche possibile organizzare un viaggio turistico nell’agenzia di viaggi, fare stampe, fotocopie e tutto ciò che concerne la fotografia e la grafica nello spazio digitale interno, quindi acquistare capi di abbigliamento oppure rifarsi il look nell’attiguo centro estetico (parrucchiera per uomini e donne). Il complesso Vinci, inoltre, ospita anche una scuola da ballo! Nel plesso commerciale esercitano la loro attività sia persone dal lungo corso imprenditoriale, che per cause di forza maggiore hanno dovuto mettersi di nuovo in discussione, sia giovani che cercano di farsi spazio per costruirsi un futuro in una società in cui le opportunità di lavoro sono diventate pressoché esigue. Investire per creare servizi e per dare lavoro è, dunque, una scommessa che se sarà vinta non solo gratificherà coloro che ci hanno creduto, ma potrà essere un ulteriore input per progetti di imprenditoria giovanile che nasceranno qui in città, che su gente come questi “capitani coraggiosi” deve e dovrà poter contare!

Fulgenzio Ciccozzi

cultore di storia locale

regione

Istituzioni

e regole

Alla riunione del Consiglio Regionale del 23 giugno abbiamo assistito ad una grave violazione delle Istituzione poiché, in quella sede, il Presidente del Consiglio Di Pangrazio ha consentito una infrazione al Regolamento Interno del Consiglio Regionale.

Infatti, in caso di interpellanze, il Regolamento Consigliare, all’Art. 154 punto 4, prevede: “il consigliere illustra l'interpellanza per non più di cinque minuti e, dopo le dichiarazioni della Giunta, espone per non più di cinque minuti le ragioni per le quali è o no soddisfatto delle risposte”, con questo si conclude l’interpellanza come avviene anche in Parlamento. Nella fattispecie il Consigliere Domenico Pettinari aveva posto l’interpellanza al Presidente della Giunta D’Alfonso, circa il riconoscimento della figura di Guardia di P.S. all’autista del Presidente e concedendo anche l’uso del doppio segnalatore luminoso sull’auto blu, dopo la risposta del Presidente e la replica del Consigliere; il Presidente D’Alfonso, approfittando della sua carica, ha chiesto nuovamente la parola al fine di replicare al Consigliere, Lei, Sig. Presidente Di Pangrazio, garante delle Istituzioni, ha concesso nuovamente la parola all’interrogato, con palese violazione dell’ART. 154 del Regolamento Interno del C.R. e addirittura, dopo le contestazioni, ha concesso ancora la parola anche all’interrogante.

Due errori che non fanno sicuramente una cosa giusta. Inoltre, nella risposta, il Presidente D’Alfonso precisava di aver chiesto ed ottenuto dal Prefetto di Pescara le varie autorizzazioni, si chiede perché il Presidente della Giunta Regionale con sede istituzionale a L’Aquila, ha rivolto le sue richieste al Prefetto “per competenza” di Pescara? e come è possibile che il Sig. Prefetto di Pescara abbia rilasciato tali autorizzazioni? Teniamo a ricordare che la Sede Istituzionale della Giunta Regionale è a L’Aquila.

Carlo D’Emilio

Comitato cittadino