segnalazioni e interventi

1 Novembre 2015

POLITica E’ iniziata la campagna elettorale Che fosse iniziata la campagna elettorale se ne erano accorti in molti ma la notizia riportata da Newstown circa l’annunciata candidatura a primo...

POLITica

E’ iniziata

la campagna elettorale

Che fosse iniziata la campagna elettorale se ne erano accorti in molti ma la notizia riportata da Newstown circa l’annunciata candidatura a primo cittadino del Vicesindaco alle prossime elezioni municipali merita qualche riflessione. Fermo restando che ognuno è libero, ci mancherebbe altro, di proporre la propria candidatura al miglior offerente, lista civica o partito che sia, balza agli occhi la “ripresa del lattaio” che il secondo di palazzo fa nei confronti degli aquilani, a proposito della loro inclinazione a delinquere, allorché precisa che “le percentuali di illeciti, comunque, sono bassissime. La stragrande maggioranza degli aquilani è composta da persone perbene, e la stragrande maggioranza dei casi di ricostruzione ha rispettato le norme vigenti “. Fin qui tutto ok, del resto per essere eletti servono i voti di tutti ma andando avanti nella lettura riemerge nelle parole del vicesindaco quell’incontrollabile desiderio di lanciare strali contro la borghesia di questa città, affermando che “nella classe borghese aquilana, che spesso finisce per considerare tutti gli altri dei plebei, alcuni ritengono di essere al di sopra di tutto e di tutti, di essere intoccabili”, come se la causa dei presunti comportamenti devianti risieda non già nella pura e semplice volontà di assicurarsi vantaggi economici o di altro genere ma nell’intenzione di una middle class di ribadire il suo primato, la superiorità del proprio status sociale, a discapito dei meno abbienti, lasciando "trasudare" da tali affermazioni qualcosa di personale, di irrisolto, una frustrazione o peggio un rancoroso messaggio rivolto a qualcuno o ad alcuni. Ma ciò che lascia basiti è affermare con soddisfazione che alcune delle segnalazioni da lui fatte alla Procura della Repubblica “ con il tempo, sono diventate argomenti da prima pagina per i giornali”, eleggendo così l’arena mediatica a luogo deputato a riconoscere dignità di verità ai fatti denunciati e a strumento per suscitare quell’indignazione sociale, alla quale egli intende, come poi afferma, educare i cittadini dell’Aquila, del tutto disabituati ed impreparati a forme di controllo sociale, tanto è vero che - chiosa il Vicesindaco - “questa è la città del chiacchiericcio, più che della indignazione, che si vanta di Sant'Agnese, che vanta - unica al mondo - la celebrazione della maldicenza". Non so se queste ultime parole siano state riportate testualmente, perché, ove lo fossero, sarebbero, nella migliore delle ipotesi, un’ulteriore inescusabile gaffe, o peggio l’ennesima offesa alla città del nostro vicesindaco, della quale spero gli aquilani serbino il ricordo fino alle prossime elezioni amministrative.

avvocato Pierluigi Tosone

L’Aquila

Tempera

Canale Mozzetti

problema irrisolto

Gentile dottor Pepe mi rivolgo a Lei in qualità di Assessore alle politiche agricole e sviluppo rurale affinché si possa addivenire ad una soluzione circa la sistemazione di "Canale Mozzetti" nel territorio di Tempera. Un canale storico realizzato dalla famiglia Mozzetti, originaria di Fiamignano. Un'opera risalente al 1700di straordinaria efficienza idraulica. Si pensi che l'acqua ha sempre "viaggiato" dal suo sorgere fino alla sua "morte" sempre sulla stessa quota. Recentemente con il sisma del 2009 avevamo temuto per la sua perdita. Il canale si era completamente asciugato. Poi come per "miracolo" quello che la natura precedentemente aveva tolto con il tempo ha restituito. Oggi l'acqua percorre il canale in modo più copioso che nel 2009. Avevamo fatto presente al Consorzio di Bonifica Aterno Sagittario affinchè si intervenisse in modo da sistemare perdite e tronchi d'albero caduti nell'alveo del canale nel corso del tempo. In verità avevamo avuto un incontro con Presidente e tecnici del Consorzio ad inizio estate e in quella circostanza ci fu "promesso" un intervento da mettere in campo finita la stagione irrigua. Abbiamo sollecitato i vertici del'Ente con e-mail e lettere ma a tutt'oggi nessuna risposta. Mi son venuti dubbi circa lo status giuridico di noi cittadini: appunto siamo cittadini o sudditi! Forse dobbiamo supplicare? Lavorando in Archivio di Stato mi vengono in mente le lettere in cui i sudditi del Regno di Napoli solevano rivolgersi al Preside della Provincia. Quindi spero che Lei possa con un suo intervento risolvere l'annosa questione.

Alfonso De Amicis

Tempera