segnalazioni e interventi

17 Gennaio 2015

legge per il capoluogo/1 L’opinione di Palumbo (Pd) La recente proposta di legge sul rafforzamento delle funzioni da attribuire alla città dell’Aquila in qualità di città capoluogo di regione,...

legge per il capoluogo/1

L’opinione

di Palumbo (Pd)

La recente proposta di legge sul rafforzamento delle funzioni da attribuire alla città dell’Aquila in qualità di città capoluogo di regione, impone alcune riflessioni. Innanzitutto, significativo è il fatto che a presentare una legge per L'Aquila sia stato, insieme al consigliere Pietrucci, il Presidente in persona; lo stesso, ex sindaco di Pescara, ha tenuto a rimarcare la necessità di superare il dualismo tra costa e zone interne. Territori differenti (non a caso chiamati originariamente "Abruzzi"), come diversi sono i ruoli che le due aree possono recitare nelle dinamiche di sviluppo della Regione Abruzzo. Ed è su questa differenziazione che bisogna allora concepire e costruire il contributo che noi, come capoluogo, dobbiamo fornire alla causa regionale.

Bene fanno le città costiere abruzzesi, con a capo Pescara, a costruire legami e prospettive di crescita sull'asse adriatico, è legittimo e comprensibile, ma la macroregione Adriatico-Ionica non è l'unico strumento di indirizzo che Unione Europea e Governo centrale forniscono alla nostra Regione.

Ci sono altri progetti, altrettanto importanti, e forse addirittura più strategici, che indicano per l'Abruzzo scenari di sviluppo incardinati anche su direttrici diverse.

Il progetto "APE" (Appennino Parco d'Europa) e il progetto "Territorio Snodo 2", ad esempio, promossi e sostenuti rispettivamente dai ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture, esaltano invece la centralità dell'Aquila e delle aree interne su due corridoi strategici: quello dorsale con la valorizzazione della montagna, dei parchi, dei borghi e delle tradizioni, da sviluppare attraverso un sistema di relazioni culturali, naturalistiche e ambientali con le altre regioni appenniniche; e quello longitudinale, con l'importante funzione di collegamento da est a ovest in cui l'Abruzzo si ponecome porta d'accesso di Roma sull'Adriatico. Strategie che parlano di un Abruzzo all'interno della Macroregione Mediana, e di un territorio, quelle delle aree interne, baricentrico nei disegni di collegamento infrastrutturali e culturali con le regioni circostanti. È su questi presupposti, allora, che ha senso riaffermare il ruolo dell'Aquila come capoluogo d'Abruzzo, di una "Regione veloce" ma non a due velocità, capace di avanzare su un doppio binario.

Per fare questo però non bastano solo i buoni propositi, occorre piuttosto un diverso protagonismo della città dell'Aquila e della sua classe dirigente da tradurre in proposte capaci di trovare spazio negli strumenti di programmazione operativi regionali.

D'Alfonso ribadisce il ruolo dell’Aquila come capoluogo di regione; sta a noi adesso utilizzare questo riconoscimento come stimolo ad assolvere al meglio la rinnovata funzione di guida della regione.

Stefano Palumbo

Consigliere comunale

Partito democratico

L’Aquila

legge per il capoluogo/2

Liris e Iampieri

(Forza Italia)

La legge L'Aquila Capoluogo non sia un “giocattolo” nelle mani di D'Alfonso! Occorre condivisione e partecipazione. L'approvazione della legge non può essere un modo per togliere potere e competenza al Capoluogo di Regione lasciando al Presidente D'Alfonso la cabina di regia di scelte che spettano ai territori. Dovrebbe essere e dovrà essere uno strumento che aggiunga

possibilità e risorse ad una realtà che, anche a seguito del sisma, ha fretta di tornare a vivere. E’ necessario che il testo sia discusso e migliorato, perché sia uno strumento efficace ed operativo. I nuovi fondi stanziati nella legge corrispondono allo 0,5 % del gettito del bollo auto della Regione Abruzzo: stiamo parlando di circa 600 mila euro, una cifra

bassissima, irrisoria, con la quale non si soddisfano le esigenze del territorio aquilano né le aspettative suscitate tra operatori economici, mondo della cultura, del sociale, della formazione. 600 mila euro a L'Aquila Capoluogo e poi sono già pronti svariati milioni di euro per il Ponte sul Cielo di Pescara? Inaccettabile! Nella legge vorremmo ci fosse un riferimento al rafforzamento delle funzioni amministrative, prerogativa di una città capoluogo di regione; vorremmo riferimenti concreti su Sanità e Università L'Aquila Capoluogo non è un argomento che si può affrontare in termini di maggioranza.

Guido Liris,Emilio Iampieri

Forza Italia