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7 Marzo 2015

autonoma sistemazione Lettera di un cittadino Perché non si parla del Cas dopo che il 3 scorso ne è stato celebrato il funerale. Un silenzio assordante! Eppure ci sono 1.008 persone che attualmente...

autonoma sistemazione

Lettera di

un cittadino

Perché non si parla del Cas dopo che il 3 scorso ne è stato celebrato il funerale. Un silenzio assordante! Eppure ci sono 1.008 persone che attualmente lo prendono che corrispondono a 336 famiglie di tre componenti (calcolo ottimistico).

Dall'elenco del 26 febbraio gli alloggi disponibili al Case sono circa 63 e di questi, perlopiù periferici, nessuno a L'Aquila. Quindi le 273 famiglie senza Cas, coercitivamente obbligate a lasciare l'attuale sistemazione (perché sono coloro che detengono un contratto di locazione oneroso), Vanno per strada? O devono continuare, problema del preavviso a parte, a pagare l'affitto a proprie spese mentre il comune vaneggia su destinazioni del CASE a campus o altro come se avesse un surplus di 1000 alloggi!!

E' ben conosciuto lo stato di manutenzione degli alloggi Case attualmente occupati e di quelli, balconi compresi, che in tutto o in parte sono stati oggetto di sequestro da parte della magistratura! A questo punto si deve prendere atto che il Cas non può terminare ed anzi va prorogato nel rispetto delle esigenze dei cittadini che non hanno nessuna colpa se i loro progetti della ricostruzione sono al palo. Allora, che si fissi anche un termine sulla ricostruzione. E' cosi difficile pensare ad un piano di riassorbimento senza lacrime e sangue? D'altronde ai ladri del Cas, pochi lo sanno, è stata concessa una dignitosa restituzione rateale tenendo conto, come si esprime l'ordinananza, di peculiari esigenze e stati bisognosi (dei ladri?). Sarei contrario ma rivelando qualche privata "povertà" a chi non comprende lo stato di necessità che si nasconde dietro all'umile e dignitoso silenzio delle persone, devo dire che al sottoscritto hanno laconicamente comunicato, respingendo "sconvolti" anche un attestato medico di "fine salute", che secondo il crono programma del comune (tradotto: spalmatura dei fondi nel tempo) la ricostruzione della propria casa non è prevista prima di sette anni. Una sentenza senza appello che tradotta più o meno è: "non rientrerai mai più in casa tua". Nel frattempo, notizia del 3 marzo, via anche il Cas dal 31, anzi vai al Case. ll 5 allo sportello... "beh no, ..ancora non c'è un Case per lei" ..le telefoneremo! E dalla telefonata quanto tempo c'è per traslocare? "Beh nel giro di qualche giorno".

Meglio fermarsi qui, figuriamoci se i miei mobili interessano a qualcuno, ed anche perché ho rispetto della gente che ne ha passate di molto, molto peggiori. In un palazzo recentemente ristrutturato hanno nobilmente affiso una targa al piano terra con i nominativi dei cinque abitanti ai quali la vita salvata dal terremoto non ha concesso il rientro a casa. Quanti saranno questi oltre i 309? E' da osservare inoltre che i perseveranti comunicati del recupero del Cas per quanti lo rubano (ma poi rateizzati!), sono soltanto, lo capiscono anche i bambini, "mezzucci di bassa politica" per gettare fango e discredito sulla popolazione e per ignorarne le effettive esigenze. Che capacità e che coraggio dimostra il "potere" nel fare la voce grossa anche sulla gente inerme e nel far scappare tutti!!! Se poi le ultime notizie stampa plaudono all'arrivo degli anelati fondi necessari allo sblocco della ricostruzione, come si fa a non capire ed ignorare, dall'altro lato, che l'eliminazione del Cas metterà sulla strada intere famiglie.

Lettera firmata

L’Aquila

universita’

Elezioni

delle Rsu

Si è svolto lo scrutinio delle elezioni per le Rsa (Rappresentanze Sindacali Unitarie) tenutesi in questa settimana, da martedì a giovedì, anche nel comparto Ricerca, Università, Afam.

All’Università la Uil–Rua ha sfiorato il 55% dei consensi (54,17%), probabilmente uno dei migliori risultati del Pubblico Impiego e non solo a livello nazionale. «Con queste elezioni» - commentano Marco Angelini e Fabrizio Antonini (rispettivamente Segretario Regionale e Delegato per l’Aquila) «è stata premiata l’attenzione alle problematiche dei dipendenti e delle loro famiglie che abbiamo sempre cercato di affrontare con impegno e perseveranza. Un pieno di energia e sostegno» continuano «che ci impegniamo a spendere presto per raggiungere risultati ancora più concreti a favore del personale dell’Università dell’Aquila».

Marco Angelini