segnalazioni e interventi
balcone/1 Intervento di Enza Blundo «La caduta del balcone di una delle palazzine del Progetto C.A.S.E di Cese di Preturo rappresenta lo sgretolamento della "miracolosa" pseudo ricostruzione...
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Intervento
di Enza Blundo
«La caduta del balcone di una delle palazzine del Progetto C.A.S.E di Cese di Preturo rappresenta lo sgretolamento della "miracolosa" pseudo ricostruzione berlusconiana del dopo sisma a L'Aquila e l'ulteriore prova del fallimento di un patrimonio immobiliare che avrebbe dovuto garantire a molti aquilani una residenza post sisma temporanea e sicura e che, finito più volte al centro di inchieste giudiziarie, si è invece rivelato un grande affare per imprese vicine alla criminalità organizzata».
A dichiararlo la Cittadina al Senato Enza Blundo intervenendo in aula al Senato.
«Il Progetto C.A.S.E - continua la Cittadina - è stato realizzato attraverso un bando coperto da un finanziamento dell'Ue di circa 500 milioni di euro ed è finito sotto la lente della Corte dei Conti Europea per i costi lievitati del 158% rispetto agli standard degli appartamenti prefabbricati e del 43% rispetto al costo standard dell’edilizia per fini sociali».
«Dati - aggiunge la cittadina - che non lasciano dubbi sulla mala gestione dell'edilizia residenziale pubblica del comune negli ultimi cinque anni, per la quale non vi e' chiarezza sulla ricostruzione, nonostante le sovvenzioni ricevute e le attese dei cittadini con spirito di sopportazione, motivato dal senso di gratitudine dignitoso di chi prova a ricominciare una vita ,pur trovandosi costantemente a subire stress e traumi da traslochi improvvisi,come in questo caso, coltivando il sogno sempre più travagliato di vedere riconosciuto il diritto di tornare nelle proprie case »
«Spero che, in merito ai finanziamenti che si appresterebbe ad assegnare ad altre città, il Governo non dimentichi L'Aquila e che questo ennesimo vergognoso episodio contribuisca a far finalmente comprendere la necessità di istituire il prima possibile la Commissione parlamentare d'inchiesta per rilevare le responsabilità politiche della gestione della fase post sisma, come ho chiesto e sollecitato per la quarta volta in questo primo anno e mezzo di legislatura» ha concluso la cittadina al Senato Enza Blundo nel corso del suo intervento.
Movimento 5 stelle
L’Aquila
Balcone/2
«Sul crollo
che teatrino»
Salmonella, balconi che crollano, fogne che non funzionano, pensili che con estrema facilità non reggono la forza gravitazionale del povero Newton. Eppure nel 2010 fu distribuito un volumone da parte dei "Costruttori ForCase". L'Idea del libro è la Magnificenza del Progetto C.a.s.e. Case Antisismiche Sostenibili Ecologiche. Cosa abbiano di antisismico, sostenibili, ecologiche è un mistero trino. E pur tuttavia il Comune le ha fatte sue con tanti oneri e pochi onori se non le bollette degli sfortunati aquilani.
Come verrà gestito questo immenso patrimonio nel prossimo futuro possiamo affidarlo ad un genio "malefico". Quello che si è determinato sul piano dei sentimenti e della materialità balza ai nostri occhi come il sorgere del sole dietro la montagna madre. Ma dietro il sorgere del sole c'è (sempre) l'incubo dei consumi e della infinita ingegnosità nel metodo dei calcoli. Frutto di improvvisazione? Dilettanti? L'algido linguaggio con cui si sono espressi il Sindaco e i suoi decisori fa emergere uno specifico modello di governance. Tante chiacchiere perché nulla cambi. Guardatevi il teatrino di questi giorni e tirate le somme.
Alfonso De Amicis
Tempera
Piani case
Canoni di
compartecipazione
Vengo a conoscenza del fatto che l'assessore Lelio De Santis sostiene che "solo un terzo degli assegnatari del progetto C.a.s.e. paga regolarmente quanto deve". Ma quando questi signori occupavano case in affitto prima del terremoto non pagavano ai legittimi proprietari degli immobili canoni ben più alti di quelli che sono tenuti a pagare adesso, o i proprietari li ospitavano gratuitamente? E non pagavano nemmeno allora le varie utenze ? Dopo tanti mesi di masturbazioni cerebrali per risolvere il problema il caro assessore in questione pare abbia intenzione di far pagare il canone di compartecipazione anche agli ex proprietari ospiti del progetto C.a.s.e. Però che lampo di genio! In questa povera Italia pagano sempre i soliti, onesti fessi.
Lettera firmata

