segnalazioni e interventi
Piste ciclabili Riunione tra enti Si è svolta una riunione programmatica e di verifica sullo stato dei progetti inerenti alla costruzione di una pista ciclabile sulla dorsale interna abruzzese. Il...
Piste ciclabili
Riunione
tra enti
Si è svolta una riunione programmatica e di verifica sullo stato dei progetti inerenti alla costruzione di una pista ciclabile sulla dorsale interna abruzzese. Il progetto, ambizioso seppur realistico e fattibile, è stato protagonista di un tavolo tecnico/politico da me convocato nel quale ho discusso dello stato dell’arte con la cattedra del professor De Berardinis dell’Università degli studi dell’Aquila, l’assessore Domenico Palumbo e l’ingegner Rosanò della Provincia dell’Aquila, il capo gabinetto del sindaco dottor Marchetti e l’ingegnere Misantoni per la Regione Abruzzo, oltre alla sezione Ambiente del Comune dell’Aquila e al presidente del Panathlon Club Graziosi.
In vista della definizione di un protocollo d’intesa tra le parti, sono oggi molto soddisfatto di come si sono svolti i lavori, per la grande attenzione e il livello di reattività che ho incontrato negli interlocutori istituzionali sulla costruzione di un sentire comune che non releghi la pista ciclabile di macroarea a un’esclusiva funzione turistica, ma che raccolga in sé i termini più ampi di una spinta verso socialità, intelligenza ed economia dei luoghi.
Configurandosi già da adesso come tavolo permanente, e registrando la volontà politica e di ricerca di riprendere un percorso già in parte ben delineato, il progetto s’iscrive nel quadro dei miei impegni dichiarati a sostegno delle aree interne, con la garanzia condivisa di procedere nel rispetto dei luoghi, basandosi su criteri di ecosostenibilità paesaggistica e antropica, e muovendosi dentro strategie perseguibili e spese affrontabili.
L’ipotesi di una lunga ciclabile dorsale interna che raccordi l’Alto e il Basso Aterno con L’Aquila attraverso la rivisitazione dei progetti esistenti, dotata di wi-fi e di illuminazione su tutta la dorsale prevista, con pista sterrata battuta, sta diventando finalmente una concreta realtà.
Pierpaolo Pietrucci
consigliere regionale Pd
provincia
Del Corvo
scrive a D’Alfonso
«Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso semplifichi i servizi al cittadino e applichi al più presto la legge Delrio che lo obbliga a riprendersi le deleghe della formazione e dei centri per l’impiego, trasferite alle Province». Lo scrivono, in una nota, il presidente della Provincia Antonio Del Corvo e l’assessore alle Politiche del lavoro Claudio Tonelli. L’amministrazione provinciale aveva fatto due richieste: borse lavoro e personale da impiegare nei Cpi e l’esecutivo regionale non ha deliberato nuove risorse alle Province per la programmazione delle politiche del lavoro né per il 2014, né, tantomeno, per il 2015. Un disinteresse che va a scontrarsi con le istanze dei lavoratori, ampliamente dimostrato anche nell’ultima riunione per i precari della Provincia», continuano, «dove le rappresentanze regionali erano totalmente assenti. Fino a quando la competenza è della Provincia, la responsabilità, anche senza risorse trattenute dalla Regione, sarà della giunta provinciale; la proroga è, infatti, di competenza della stessa, la quale, effettuate le proprie valutazioni in merito, assumerà gli eventuali atti amministrativi».
Provincia
Ufficio stampa
Parco del castello
«Troppi cani
in giro»
Da cittadino aquilano intendo segnalare, e sono convinto di non essere né il primo e né l’ultimo, la situazione assurda che si è creata nel Parco del Castello zona Fontana luminosa. Nello specifico, mi riferisco al fatto che in quella zona si è ormai istituita la succursale del canile comunale viste le numerose cucce e i numerosi cani randagi che vi dimorano. Premetto che, oltre a essere un comune cittadino, sono un possessore di cane e amante degli animali, ma la situazione esposta è indecorosa oltre a essere pericolosa. Più volte, durante tranquille passeggiate con il mio cane, regolarmente al guinzaglio, mi sono visto attaccare dal branco di cani che occupano l’area del Castello e tutto questo è pericoloso per tutti i cittadini e turisti che passano per la zona. Possibile che nessuno dell’amministrazione e dell’Asl ha notato questo stato di pericolo? Possibile che il turista che tanto invochiamo, recandosi al Castello, deve in primis ammirare un canile e poi vedere il resto, sempre che non venga aggredito? Ribadisco, nulla verso gli animali.
Lettera firmata

