segnalazioni e interventi

27 Settembre 2014

piani case e map Difensore civico sulle bollette Numerosi cittadini stanno inoltrando richieste d'intervento a questo Ufficio in ordine alla questione relativa al pagan1ento delle bollette riferite...

piani case e map

Difensore civico

sulle bollette

Numerosi cittadini stanno inoltrando richieste d'intervento a questo Ufficio in ordine alla

questione relativa al pagan1ento delle bollette riferite alle utenze domestiche e condominiali degli

alloggi del Progetto C.A.S.E. di cui gli stessi risultano assegnatari. In particolare gli istanti riferiscono la circostanza che le somme relative ai consumi di acqua

sanitaria, riscaldamento ed elettricità, verrebbero addebitate non in base ai reali consumi, ma

sulla base di coefficienti che prendono in considerazione i giorni di occupazione, la superficie totale degli alloggi e il coefficiente storico derivante da quanto già emesso nella precedente

bolletta, pur essendo stati installati nei singoli alloggi, a detta degli istanti, gli apparecchi di

misurazione che consentirebbero un'esatta rilevazione dei consumi per ogni famiglia. Inoltre nei bollettini di pagamento, oltre a mancare una ripartizione tra i consumi di gas e riscaldamento, non sarebbero specificati i costi riferiti alle spese relative alle utenze condominiali che dovrebbero essere ripartiti secondo le tabelle Inillesin1ali e non addebitate forfettariamente. A sommesso parere di questo Ufficio, ove la circostanza riferita dagli utenti in ordine all' esistenza di contatori all'interno dei singoli alloggi dovesse risultare veritiera, la metodologia di calcolo applicata apparirebbe profondamente iniqua e contraria ai principi generali dell'ordinamento giuridico, in quanto non terrebbe conto degli effettivi consumi di ogni famiglia, penalizzando alcuni a vantaggio di altri, basandosi su un criterio di misurazione, come quello dei giorni di occupazione dell'immobile, che oltre a non essere reale (riferendosi non agli effettivi giorni di occupazione dell'alloggio ma a quelli di assegnazione), non può rappresentare un indice di consumo generalizzato dal momento che i consumi sono diversificati da famiglia e famiglia a seconda delle abitudini e necessità personali.

Tanto premesso e rammentando l'obbligo di collaborazione sancito dall'art. 4 della L.R. 126/95 a carico dei soggetti interpellati dal Difensore Civico, si invita, pertanto, Codesto Ente Il Comune ndr) a fornire ogni informazione utile alla comprensione della questione oggetto d'istanza auspicando un fattivo

intervento, da parte di Codesta Amministrazione, nel rispetto dei diritti di cittadini che si

dichiarano disponibili a pagare, ma nella misura di quanto effettivamente consumato.

Nicola Sisti

difensore civico

tempera

Zona Parco

del Vera

Attraverso la lettura di un articolo del Centro ho avuto modo di apprendere, non senza stupore, che il 27 settembre l'Archeoclub dell'Aquila ha organizzato una passeggiata nell'area ivi definita "Parco Naturale Sorgenti del Fiume Vera". In proposito, mi corre l'obbligo di segnalare alla Vostra attenzione la circostanza che, a dispetto della qualificazione ripetutamente ed indebitamente impiegata per indicare l'area in parola quale "Parco Naturale", questa, ad oggi, non costituisce affatto una "Riserva naturalistica", in qualunque accezione si voglia intendere detto termine. E ciò trova fondamento non solo su un piano strettamente giuridico-amministrativo, atteso che la superficie in questione non ha mai costituito oggetto di esproprio da parte della P.A., ma anche e soprattutto su di un piano strettamente fattuale, in ragione della oggettiva inidoneità del sito ad essere ricondotto in tale categoria. In vero, difettano, nel caso di specie, tutti i criteri necessari e sufficienti a consentirne l'iscrizione nell'elenco delle aree naturali protette, e ciò, in primis, proprio per la mancanza di qualunque forma di protezione, tanto con riguardo ai valori naturalisti ivi eventualmente presenti, quanto con riguardo ai visitatori che il preteso parco sarebbe destinato ad accogliere.

Alla stato, infatti, nell'area non viene attuata alcuna forma di gestione funzionale alle finalità della così detta Riserva, la quale, di contro, è priva delle strutture e dei presidi idonei a garantire la ricezione e la sicurezza del pubblico. A ciò si aggiunga l'ulteriore circostanza, questa sì meritoria di essere opportunamente segnalata da parte dei mezzi di comunicazione, che tale area presenta innumerevoli fattori di pericolo per gli eventuali visitatori, così come ampiamente denunciato dalla sottoscritta alle Autorità competenti.

Lazzaro Maria Vittoria