segnalazioni e interventi

12 Ottobre 2014

ricercatori Una giornata straordinaria «Sharper» ovvero «La notte europea dei ricercatori» del 27 settembre scorso è stata una giornata davvero straordinaria: tutta la Città trasformata in un grande...

ricercatori

Una giornata

straordinaria

«Sharper» ovvero «La notte europea dei ricercatori» del 27 settembre scorso è stata una giornata davvero straordinaria: tutta la Città trasformata in un grande expo della conoscenza. Me la sono girata in lungo e in largo, per l’intero pomeriggio e per tutta la serata fino a tarda notte. C’era davvero tanta gente, anche venuta da fuori e soprattutto tanti giovani e tanti ragazzi che si aggiravano euforici ed entusiasti fra le numerose ed interessantissime postazioni scientifiche allestite sotto i tanti gazebo disseminati in tutta la Città. C’erano anche tanti aquilani e da molti dei loro volti trapelava una espressione gioiosa; certamente motivata da quella che appariva essere una riconquistata normalità, pur se destinata a durare una sola effimera giornata. Anch’io l’ho vissuta con gioia e l’ho trascorsa quasi interamente in giro per la Città; da «Ju Boss» dove c’era uno dei tanti «Science Happy Hour», alle conferenze e tavole rotonde organizzate in tutti i luoghi della cultura della nostra Città e ai vari laboratori didattici allestiti ovunque. Ho sperato invano di incontrare il sindaco o un qualche assessore o consigliere da me conosciuto per parlarne e per evidenziare il fortissimo richiamo che esercita la scienza e il desiderio di conoscere, in tutta la gente e in particolare sulle nuove generazioni. Avrei colto l’occasione per riproporre la mia idea ormai vecchia di 14 anni di realizzare nella nostra Città un «Parco della Conoscenza» (il primo articolo in cui lo proponevo, pubblicato su questo stesso giornale, risale al mese di gennaio del 2001). Resto convinto che realizzarlo, coinvolgendo tutte le più importanti istituzioni scientifiche presenti a L’Aquila, sarebbe più semplice di quanto invece potrebbe apparire. Con l’obbligato coinvolgimento del Laboratorio di Fisica Nucleare del Gran Sasso fra gli Enti organizzatori, apparirebbe un progetto molto avanzato, innovativo e molto attrattivo; non avrebbe quindi difficoltà ad attrarre anche cospicui finanziamenti da Regione, Governo e Ue. Anche perché con tali premesse, ne sarebbe certamente percepito il valore di poderoso strumento di rilancio dell’economia della Città, della imprenditoria turistica e quindi della occupazione ed in definitiva di uno straordinario rilancio dell’immagine della Città a livello nazionale ed internazionale.

Di parchi della conoscenza non ce n’è ancora nessuno in Italia; digitando «Parco della conoscenza» sul motore di ricerca di Google, compare solo quello previsto a Reggio Emilia e che già gode di un finanziamento di due milioni di euro e quello, modestissimo realizzato a Centobuchi (Ap). Se venisse finalmente realizzato anche all’Aquila, potrebbe godere del potentissimo vantaggio di immagine che deriverebbe dalla presenza di spazi divulgativi dedicati al laboratorio sotterraneo del Gran Sasso e all’Lhc (Large Hadron Collider) che dal Cern di Ginevra gli spedisce i neutrini, attraverso il lunghissimo «tunnel della Gelmini». Rivolgo al signor sindaco l’ultimo appello (giuro che è davvero l’ultimo): fate qualcosa per realizzarlo; magari all’interno dell’ampio e meraviglioso spazio della caserma Rossi che a breve sarà dismessa dal ministero della Difesa.

Ogni anno, in coincidenza della ricorrenza della sua inaugurazione, ci si potrebbe organizzare anche un annuale «Festival della Conoscenza» sul modello della riuscitissima giornata «Sharper» del 27 settembre scorso. Sono convintissimo signor sindaco e sono pronto a scommetterci e giurarci, che sarà la via, forse unica, attraverso la quale L’Aquila potrà davvero rinascere in tutta la sua grandezza.

Domenico Mastrogiuseppe

L’Aquila

piano Case

Antenne

a Paganica 2

Avevamo segnalato, giorni fa, problemi con le antenne televisive in alcune palazzine al progetto case Paganica 2 sollecitando al Comune l’intervento di un tecnico ....ora facciamo presente che la maggior parte di noi ha provveduto in proprio a installare antenne e parabole per risolvere il problema...ringraziamo commossi comunque il Comune e la Manutencoop per il loro impegno (eravamo stati accusati di voler far precedere il nostro ai più gravi problemi dei vari progetti case) frattanto ci siamo apprestati a compilare l’F24 per la Tasi e ci accingiamo all’ennesimo pagamento. Grazie.

Lettera firmata