segnalazioni e interventi

12 Ottobre 2014

sport in città Ostaggi della burocrazia Ostaggi della burocrazia dell’ente Provincia. Così, al momento, si sentono i tantissimi giovani iscritti al Torrione Volley dell’Aquila. E infatti da settimane...

sport in città

Ostaggi

della burocrazia

Ostaggi della burocrazia dell’ente Provincia. Così, al momento, si sentono i tantissimi giovani iscritti al Torrione Volley dell’Aquila.

E infatti da settimane è paralizzata la concessione della palestra, pubblica, dell’Istituto Superiore Geometri e del Liceo Scientifico a Colle Sapone. Paralisi che sta impedendo la programmazione allenamenti e campionati (ormai alle porte) delle tante squadre maschili e femminili, nonchè di tutta l’attività del minivolley.

Gli impianti sportivi collegati agli Istituti di scuola di secondo grado appartengono alla Provincia dell’Aquila e la loro concessione alle Società che ne fanno richiesta è subordinata al nulla-osta da parte della scuola, alla stipula di un contratto assicurativo e al pagamento regolare dell’affitto all’ente proprietario; il Torrione Volley, in possesso di tutta la documentazione richiesta, regolarmente presentata all’Ente proprietario, ha presentato istanza, nei tempi stabiliti, per l’uso degli impianti sportivi per lo svolgimento della attività sportiva di pallavolo; la Fipav ha fissato come termine ultimo di iscrizione ai campionati il giorno 20 settembre 2013; la Federazione dell’Aquila ha posticipato i termini di iscrizione per venire incontro alle tante società interessate dal problema; questo slittamento comporterà moduli di svolgimento dei campionati non funzionali allo sviluppo del movimento pallavolistico e procurerà ritardi anche per le competizioni previste per le fasi regionali; l’Ente proprietario, a oggi, non ha ancora concesso l’autorizzazione al Torrione Volley per entrare in palestra inficiandone gravemente il lavoro di preparazione e di reclutamento con conseguenti danni all’immagine e economici; l’Ente proprietario non ha dato spiegazioni scritte a tale ritardo (la domande è stata prodotta per tempo).

È una vergogna. Il problema non è solo nostro ma di tante società cittadine impegnati in vari sport. Lo sport è una risorsa educativa e culturale che svolge un ruolo di carattere sociale di estrema importanza. Pertanto, gli enti territoriali preposti dovrebbero svolgere un ruolo di promozione in collaborazione con i sodalizi e non remare contro. Anzi, ora siamo alla presa in giro. Ma prendendo in giro noi dirigenti, costretti a pietire informazioni da un ufficio all’altro, stanno prendendo in giro i nostri giovani. E questo è gravissimo.

Carlo Del Re

Torrione Volley

ringraziamento

Hospice

vicino ai malati

Mi chiamo Marina Tempesta e voglio portare a conoscenza di tutti dell’operato dell’Hospice dell’Aquila. Sono stata presso l’Hospice, dove è stata ricoverata mia madre. L’Hospice dell’Aquila è una struttura dove si pratica la terapia del dolore e le cure palliative, di cui io non conoscevo l’esistenza, ed inizialmente ero restia a portarci mia madre perché credevo fosse una residenza per anziani abbandonati. Come mi sbagliavo!

Posso testimoniare, invece, che si tratta di un luogo dove i malati, anziani e non, e i parenti stessi vengono trattati con familiarità ed amicizia e non come pazienti, un’oasi di rispetto dove c’è un’assistenza infinita da parte di tutti e una cordialità che, purtroppo, non ho riscontrato in altri reparti ospedalieri. Non conosco i criteri adottati per scegliere il personale tutto, certo è che non avrebbero potuto fare scelta migliore.

Ho constatato personalmente un alto grado di affiatamento tra tutto il personale che porta avanti una missione impossibile: accompagnare il malato verso l’ultimo viaggio permettendogli di mantenere la dignità di essere umano. La preghiera che rivolgo alla sanità abruzzese è quella di ricordare che “squadra che vince non si cambia” perché, a mio modesto parere, l’Hospice dell’Aquila può essere considerato più che un’eccellenza della nostra sanità e lo spostamento di un solo elemento potrebbe incrinare un equilibrio a mio dire perfetto. Al primario, ai medici, alla caposala, agli infermieri, alle psicologhe e agli o.s.s. il mio più sincero ringraziamento per stare al fianco di tante famiglie che nel confronto con un malato terminale rischierebbero di impazzire.

Marina Tempesta

L’Aquila