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Ricostruzione «Parliamo di cose serie» 6.2 miliardi arrivano con Sblocca Italia per la Ricostruzione. Appare quanto mai miope, adesso, litigare sulla questione balconi, bollette, verde pubblico del...
Ricostruzione
«Parliamo
di cose serie»
6.2 miliardi arrivano con Sblocca Italia per la Ricostruzione. Appare quanto mai miope, adesso, litigare sulla questione balconi, bollette, verde pubblico del progetto Case. I nostri politici stanno parlando del niente, ben altre sono le valutazioni sulle quali si possono cimentare se vogliono criticare il Decreto, eccole: in quel provvedimento non c’è una parola sulla prevenzione antisismica. La mancanza assoluta di qualsiasi riferimento alla prevenzione antisismica poteva, e può essere ancora, il tema sul quale si possono battere il petto, visto che il 6 aprile è tutto Abruzzese. La logica che ha animato il Decreto è quella di sempre: stanziare soldi per correre ai ripari, invece che agire con azioni preventive finalizzate a limitare i danni e, soprattutto, a salvare la vita alla gente.
Considerato pure che la salvezza della vita umana è l’obiettivo primario posto all’interno dello Statuto della Protezione civile. Una certa pressione è stata creata da parte delle imprese che hanno investito sull’innovazione tecnologica finalizzata alla creazione di sistemi di prevenzione antisismica - e ringrazio i mass media di tutta Italia che ci hanno supportato individualmente - ma la faccenda non è mai arrivata sul tavolo dello Sblocca Italia e i nostri Politici l’hanno ignorata: le imprese non fanno notizia, meglio la cronaca rosa... Che ora si assista a tanto abbassamento del profilo del dibattito - circoscritto com’è alla gestione - manutenzione del progetto Case mortifica l’intelligenza degli italiani e quella degli imprenditori, che di tasca propria hanno investito e continuano ad investire in sistemi antisismici tecnologicamente avanzati.
La Madis Room, la Stanza Antisismica brevettata a livello mondiale, è solo uno degli esempi dell’ingegno e della capacità di investimento delle imprese del nostro Paese, imprese che personalmente sono andato a scovare e a conoscere, senza avere alcun mandato di rappresentanza politica, alcuno stipendio da Parlamentare, alcuna pensione da Ministro, alcuna posizione di rendita. Dunque, da parte dei rappresentanti dell’Abruzzo - se proprio non potevano scegliere un momento migliore per individuare le criticità dello Sblocca Italia - ci si poteva piuttosto aspettare, e a buon diritto, una tirata di orecchie al Governo sulla mancanza di prevenzione all’interno del Decreto.
In tasca gli Onorevoli hanno almeno due buoni motivi per fare la voce grossa a Roma: il terremoto dell’Aquila è uno di quelli storici: ha spostato l’asse terrestre, quindi, chi più degli abruzzesi può chiedere prevenzione su tutto lo stivale?
L’Abruzzo vanta un brevetto internazionale unico al mondo - la Madis Room - e la paternità è di un loro corregionale : non capita tutti i giorni
Potevano bastare questi due motivi per spendersi su Sblocca Italia
Antonio D’Intino
Consigliere Ance Nazionale
e Past President Ance Abruzzo
campo di coppito
Controreplica
di Tinari
La risposta dell’assessore allo sport Emanuela Iorio alla mia richiesta di spiegazioni circa la futura gestione del campo di calcio di Coppito è del tutto fuorviante. L’assessore dichiara che la proroga all’attuale gestore, ossia la società Green Garden, è dovuta ad una clausola della convenzione, che riconduce alla precedente giunta comunale, sulla base della quale, avendo il conduttore eseguito dei lavori di manutenzione e adeguamento, ha maturato dei diritti alla proroga della gestione. Ricordo all’assessore che il Regolamento comunale, che non può certo essere superato da una convenzione, prevede, all’articolo 17, che tutti i lavori eseguiti da gestori di beni comuni debbano essere preventivamente autorizzati dal Comune dell’Aquila. Pertanto è inutile che si nasconda dietro un dito e cerchi alibi rispetto ad una chiara volontà di prorogare l’affidamento all’attuale gestore, dal momento che, se davvero l’Amministrazione avesse voluto riaprirne i termini con un bando, avrebbe potuto semplicemente non autorizzare gli interventi che creavano i presupposti per la proroga. Invito l’assessore Iorio, infine, anziché fare dichiarazioni a mezzo stampa, a riferire sulla questione in Aula consiliare, dal momento che ho presentato, da ben due mesi, un’interrogazione sulla vicenda rimasta ancora senza risposta.
Roberto Tinari
(Forza Italia)

