segnalazioni e interventi
poste Ritiro raccomandate e burocrazia Vorrei rendere noto alla pubblica opinione un increscioso episodio che mi è capitato la mattina del 19 novembre alle ore 11,30, presso l’ufficio postale di...
poste
Ritiro raccomandate
e burocrazia
Vorrei rendere noto alla pubblica opinione un increscioso episodio che mi è capitato la mattina del 19 novembre alle ore 11,30, presso l’ufficio postale di Centi Colella all’Aquila. Avendo trovato sulla cassetta postale di mio suocero, deceduto da qualche anno, un avviso di giacenza di una raccomandata, mi sono recato, come indicato nell’avviso, presso l’Ufficio Postale citato, con mio cognato a ritirarla.Allo sportello, una signora, mi dice che per il ritiro della raccomandata ha bisogno di una delega di tutti gli eredi. Dico alla signora che noi siamo 2 eredi di mio suocero, e che con la fotocopia dei nostri documenti di riconoscimento, ritirando la raccomandata, ci assumevamo tutte le eventuali responsabilità. A questo punto, interviene un altro addetto, e ci intima di non far perdere tempo alla gente perché senza le deleghe di tutti gli eredi non poteva consegnarci la raccomandata.Ci rechiamo al piano superiore dal capo ufficio ed espostogli il caso, non solo ha dato ragione agli impiegati incontrati prima, ma ha aggiunto che oltre alle deleghe degli eredi, per ritirare la raccomandata, dovevamo fornirgli anche l’atto di successione.A questo punto non essendo in città tutti gli eredi, 6 per la precisione, prendiamo atto delle autorevoli decisioni e rinunciamo al ritiro della raccomandata.Mi chiedo. Come mai quando il postino mi porta a casa le raccomandate indirizzate ai miei familiari posso ritirarle senza alcuna obiezione? Allora il mio postino è proprio un san Postino. Ai dirigenti delle Poste la soluzione del caso. Alle istituzioni la risoluzione della burocrazia.
Renato Palumbo
L’Aquila
Piano Neve
Proposte movimento
pensionati
Abbiamo appreso dalla stampa che l’amministrazione comunale ha predisposto un piano neve per l’inverno 2014, finalmente un piano neve organizzato in anticipo, rispetto all’evento ma, soprattutto, condiviso con la Provincia. Purtroppo nell’inverno 2013, abbiamo contestato pubblicamente il sindaco Cialente poiché, oltre ai soliti ritardi, il piano è stato organizzato senza il coinvolgimento della Provincia, ma soltanto con le solite lamentele al prefetto, creando non pochi disagi ai cittadini e soprattutto agli anziani e pensionati che, come è noto, tutte le mattine svolgono le attività di supporto a tutta la famiglia.
Vogliamo chiedere all’assessore Moroni, ed essere certi, se è stata allertata in tempo la società di autotrasporto pubblico urbano con il potenziamento del numero delle corse e dotato i mezzi pubblici con pneumatici da neve e catene a bordo, visto alcuni spiacevoli episodi delle scorse stagioni, chiediamo inoltre di prevedere, per questo periodo, corse gratis per gli anziani e pensionati Over 65 senza convenzioni o abbonamenti e biglietti ridotti, ma solo con il controllo sul documento di identità. Tale richiesta è motivata dalla difficoltà oggettiva della guida di autovetture sulla neve, ancor più per gli anziani, ma soprattutto per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici e ridurre così il numero dei veicoli sulle strade cittadine.
Fiduciosi che quest’anno andrà tutto bene, ci auguriamo che non nevichi.
Carlo D’Emilio
Movimento
autonomo pensionati
Tsa
Pietrucci scrive
«Ok il neo direttore»
Ripongo una forte speranza nella nomina del maestro Alessandro D’Alatri come direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo. Al di là del feeling personale che si è manifestato già dal primo incontro, condivido pienamente il suo progetto di un teatro nuovo funzionale alla città dell’Aquila, e a tutto il sistema regionale, fatto di accoglienza e ascolto di quanto questo territorio può offrire a livello culturale. In questo modo vengono riprese e rispettate quelle che furono le prime direzioni del Teatro Stabile dalla sua fondazione e che si sono perdute nel corso degli anni e viene rispettato il patto con gli spettatori: costruire una rete culturale forte, che si innesti sulle ricchezze esistenti, per far sì che la cultura diventi finalmente parte integrante e ineludibile motore economico di questa nostra terra.
Pierpaolo Pietrucci
consigliere regionale Pd

