segnalazioni e interventi
piano regolatore Ricostruzione senza riqualificazione L’attuale amministrazione comunale di centrosinistra almeno a parole, ha sempre fatto suoi i principi della partecipazione e del coinvolgimento...
piano regolatore
Ricostruzione
senza riqualificazione
L’attuale amministrazione comunale di centrosinistra almeno a parole, ha sempre fatto suoi i principi della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini nel processo amministrativo, ma su un tema centrale come la definizione del Prg sembra essere totalmente sorda alle richieste del territorio. In questo senso sembra quanto meno irrituale il fatto che su alcuni mezzi di informazione siano apparsi dei virgolettati (non smentiti) della dirigente al settore pianificazione Chiara Santoro che, anticipando gli esiti di uno studio preliminare sul Piano regolatore, ha di fatto messo in campo delle indicazioni programmatiche in grado di condizionare il dibattito politico sul tema e il percorso amministrativo, scavalcando gli organi preposti, in primis il Consiglio comunale. Il sindaco Massimo Cialente vorrebbe ripristinare le Circoscrizioni per dare voce ai territori proprio su questo argomento, ma che senso ha se il dibattito può avvenire solo entro margini così stretti? Inoltre nelle dichiarazioni della Santoro c’è una critica neanche tanto velata all’ Amministrazione, nel momento in cui la stessa afferma che: “…Al contrario di una città qualsiasi, grande parte del tessuto urbano è stato ristrutturato con soldi pubblici e non abbiamo ‘parti molli’ di città da riqualificare. Questa è una rigidità con cui fare i conti, la ricostruzione non ha potuto portare con sé una riqualificazione…”. Quindi un piano di ricostruzione che comprime il futuro Prg e che di fatto non sta permettendo di riqualificare la nostra città: l'errore strategico sarebbe stato quello di non aver invertito gli strumenti urbanistici o quanto meno non averli fatti procedere di pari passo come avevamo sempre proposto; e oggi questa posizione viene sposata dallo stesso dirigente al settore pianificazione.
Queste affermazioni dimostrano lo stato confusionale con cui il Centro Sinistra sta guidando la città dell'Aquila, quindi stando sempre alle dichiarazioni della Santoro staremmo ricostruendo senza riqualificare, il tutto con fondi pubblici. Una bella figura di fronte al Paese.
Roberto Santangelo
v.coordinatore provinciale Fi
L’inps precisa
Mobilità e assegni
non pagati
Con riferimento all’articolo pubblicato il 3 dicembre scorso sulla cronaca dell’Aquila, dal titolo “Denuncia di un ex dipendente Atam, mobilità, assegni non pagati: l’odissea di una famiglia ”
l’Inps precisa quanto segue: Il caso specifico riguarda la mobilità in deroga (intervenuta, per la sola area del sisma aquilano, dopo l’Aspi, cosa ora non più possibile) e per la quale l’Inps non “procede con calma” (come riportato nell’articolo) ma mette in pagamento gli importi solo dopo che la Regione Abruzzo ha autorizzato i relativi periodi; questi ultimi al momento, per assenza di risorse finanziarie assegnate alla Regione di volta in volta dallo Stato, sono fermi, come nel caso del signor Cinque, al primo bimestre 2014.
Ufficio stampa Inps
L’Aquila
DE MATTEIS attacca
I dissennati pensieri
di Cialente
Nonostante l'ormai continuo e costante rifiuto di ogni tipo di collaborazione per il bene della città da parte del Sindaco, credo che il futuro dell'Aquila valga molto di più dei dissennati pensieri di Cialente". Lo ha detto il Consigliere comunale di "L'Aquila Città Aperta" Giorgio De Matteis, che ha avuto "l'ennesimo contatto con la Senatrice Federica Chiavaroli per sostenere al Senato alcuni dei punti che necessariamente devono essere approvati in sede di discussione sulla legge di stabilità. In particolare la iniqua tassa sugli immobili inutilizzabili, sia pure al 50 per cento, deve essere assolutamente cassata. Anche perché dai conti che sono stati effettuati, inciderebbe per una cifra di 2 milioni scarsi circa. E' naturalmente una goccia nel mare delle tante necessità per la nostra città, ma è evidente che le difficoltà già vissute dai cittadini che hanno case distrutte e non utilizzabili, non possano essere aggravate da questa follia legislativa. Entro domani verranno presentati ufficialmente questi emendamenti e ovviamente, come già anticipato, ci terremo a stretto contatto con la Chiavaroli, che mi ha rassicurato sulla volontà di sostenere le nostre posizioni».

