segnalazioni e interventi

2 Gennaio 2015

case pubbliche Pio Rapagnà sulla ricostruzione Nei 5 anni e 8 mesi trascorsi dal sisma del 6 aprile 2009, sono state emanate le seguenti disposizioni: 5 Leggi Speciali nazionali, 21 Direttive del...

case pubbliche

Pio Rapagnà

sulla ricostruzione

Nei 5 anni e 8 mesi trascorsi dal sisma del 6 aprile 2009, sono state emanate le seguenti disposizioni: 5 Leggi Speciali nazionali, 21 Direttive del Commissario Vicario Guido Bertolaso, 25 Atti delle Strutture di Gestione della Emergenza, 51 Atti della Struttura Tecnica di Missione, 62 Dispositivi della Protezione Civile, 73 Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, 152 Decreti del Commissario Delegato e Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, 720 Ordinanze del Sindaco di L'Aquila Massimo Cialente e innumerevoli Atti e Convenzioni tra “soggetti attuatori” della ricostruzione pubblica tra i quali, il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, l'ATER e il Comune di L'Aquila.

Sino ad ora soltanto nei mesi scorsi sono stati finalmente aperti alcuni cantieri per la ricostruzione “pesante” degli edifici di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà dell'ATER classificati E e per la loro messa in sicurezza antisismica, nonostante le somme necessarie siano state stanziate e messe a disposizione sin dal 15 agosto 2009.

Nonostante le quotidiane sollecitazioni del Mia Casa e degli Inquilini e Assegnatari ancora sfollati, e la presentazione di un “dettagliato esposto” presso la Corte dei Conti della Regione Abruzzo e la Procura della Repubblica dell'Aquila alfine di porre termine ai gravi ed incontestabili ritardi nella ricostruzione, sono ancora inutilizzati 54.7 milioni di euro per edifici e abitazioni ATER classificati E e 37 milioni di euro per abitazioni di proprietà del Comune dell'Aquila.

In tutto questo tempo trascorso dopo il terremoto, tantissime famiglie di Inquilini e di Assegnatari avrebbero potuto rientrate negli alloggi dell'ATER e del Comune dell'Aquila: la “tremenda e pesantissima” responsabilità di questa mancata ricostruzione “pubblica” non può che essere attribuita, rispettivamente e per quanto di competenza, al Ministero delle Infrastrutture, al Presidente della Regione, dal Sindaco dell'Aquila ed ai “soggetti attuatori” individuati nel Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche dell'Abruzzo e nell'ATER della Provincia dell'Aquila.

Purtroppo il precedente Consiglio regionale, negli anni avuti a disposizione, non ha trovato il tempo, la volontà politica e la “capacità legislativa” di affrontare la problematica relativa alla ricostruzione e messa in sicurezza sismica del patrimonio abitativo pubblico, ma sembra che neanche quello “nuovo” sia in grado di “battere un colpo” in tal senso.

Per questo, il Mia Casa d'Abruzzo, nel porgere a tutti gli auguri per il Nuovo Anno, invita il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, il Sindaco del Comune di L'Aquila Massimo Cialente, l'ATER ed il Provveditorato alle Opere Pubbliche, ad accelerare le procedure burocratiche, provvedendo a quanto di competenza, e dare inizio nei primi mesi del 2015 ai lavori più sostanziosi di “ricostruzione pesante” di tutti gli alloggi pubblici nei principali Quartieri popolari e nelle Frazioni dell'Aquila.

Pio Rapagnà

ex parlamentare

Tornimparte

Disagi

per la neve

Tutto secondo le previsioni e non solo meteorologiche.

Erano giorni che si sapeva che avrebbe nevicato e tutti noi a Tornimparte eravamo certi che l'amministrazione non avrebbe fatto nulla per pulire le strade.

Speriamo non nevichi più. Pochi centimetri di neve sono bastati a creare tantissimi problemi. Prima dell'annunciato drastico abbassamento delle temperature e prima che si formasse il ghiaccio la neve poteva essere trattata con il sale ed evitare così che le strade si trasformassero in piste di pattinaggio sul ghiaccio.

Le persone, soprattutto le più anziane, sono costrette a restare dentro per evitare pericolose cadute con conseguenti e rovinose fratture degli arti superiori e inferiori. Anche se in ritardo il comune di Tornimparte ci ha voluto fare un bel regalo di Natale che va ad assommarsi ai precedenti: buche come voragini nelle strade; immondizia trasbordante al di fuori dei cassonetti (in attesa della raccolta differenziata che non parte) pubblica illuminazione deficitaria in molti punti del comune, tasse al massimo delle aliquote, etc. Non ci rimane che il sole: che faccia presto sciogliere il ghiaccio e la neve.

Felice Nardocci

Tornimparte