Segregata in casa e picchiata: arrestato compagno violento

30 Gennaio 2022

La donna colpita con una mazza di ferro. Segnalazione dai medici del pronto soccorso Aveva un divieto di avvicinamento, dopo l’ennesima aggressione l’uomo era fuggito

AVEZZANO. Aveva costretto la compagna a seguirlo in un’abitazione e qui l’aveva riempita di calci e pugni procurandole lesioni in varie parti del corpo. Addirittura una volta aveva inveito contro di lei con una mazza di ferro, tenendola poi segregata per alcuni giorni dentro casa. Brutali violenze fisiche che avevano costretto la donna a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. Era stato il personale sanitario ad attivare il codice rosso, il protocollo per le vittime di violenza domestica rivolgendosi al commissariato di polizia della città. L’uomo, di nazionalità marocchina, è stato rintracciato e arrestato.
Nonostante fosse già destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla propria compagna di nazionalità italiana, l’uomo continuava a pedinarla e a picchiarla.
Per mettere fine ai maltrattamenti l’autorità giudiziaria è stata costretta a richiederne l’arresto.
Il marocchino risultava già indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi e violenza privata, situazione aggravata per aver più volte violato le prescrizioni imposte dal giudice e aver assunto condotte pericolose e violente nei confronti della vittima.
Dopo la segnalazione del pronto soccorso di Avezzano, gli agenti del commissariato di via Allende hanno subito avviato le indagini nel corso delle quali è appunto emerso che l’uomo, in più occasioni e contro la sua volontà, costringeva la compagna a seguirlo in un’abitazione, procurandole lesioni in varie parti del corpo con calci, pugni e, in una circostanza, con una mazza di ferro, tenendola poi segregata per alcuni giorni dentro casa.
Dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale la vittima è stata accompagnata in una struttura protetta.
In seguito alle indagini l’autorità giudiziaria ha emesso un ulteriore provvedimento a carico del marocchino che ha ulteriormente aggravato la precedente misura: il divieto di avvicinamento alla vittima, spesso violento, è stato così convertito in un ordine di custodia cautelare in carcere.
Il compagno violento, irreperibile per diversi giorni, è stato rintracciato e arrestato nella vicina provincia di Rieti da personale della polizia giudiziaria laziale che ha così dato esecuzione alla misura restrittiva emessa dalla Procura di Avezzano. Ora si trova in carcere. (f.d.m.)
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