«Sei un morto che cammina, pagherai»

24 Febbraio 2019

Capistrello, la Procura sequestra la lettera anonima con minacce indirizzata al geometra Bucci

CAPISTRELLO. «Sei un morto che cammina, te la faremo pagare». Sono alcune delle frasi contenute nella lettera anonima recapitata al geometra comunale Dario Bucci, il grande accusatore dell’inchiesta di Capistrello ora al centro di minacce. La lettera è stata sequestrata dalla Procura per essere analizzata. Gli inquirenti stanno cercando di appurare se il foglio possa arrivare o meno dall’interno del Comune. La lettera, scoperta dallo stesso Bucci sotto la porta del suo ufficio, è stata scritta al computer e su un foglio A4. Il geometra comunale, che già in passato aveva denunciato vessazioni nei suoi confronti, è stato ascoltato negli uffici di via Corradini ad Avezzano. Il procuratore Andrea Padalino vuole andare a fondo alla vicenda anche nel tentativo di ristabilire un clima di serenità in paese. Nel frattempo, la prefettura dell’Aquila, informata dell’accaduto, sta valutando se adottare dispositivi di sicurezza a tutela del geometra minacciato. Anche dalle denunce di Bucci, assistito dall’avvocato Davide Baldassarre, ha preso le mosse l’inchiesta che ha portato all’arresto del sindaco Francesco Ciciotti e alla successiva caduta dell’amministrazione comune. Dichiarazioni ritenute credibili dal gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, che lo scorso 20 novembre aveva firmato i provvedimenti restrittivi. Le indagini di Capistrello, condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri dell’Aquila agli ordini del maggiore Edoardo Commandè, avevano portato agli arresti domiciliari Ciciotti, in carica dal 31 maggio 2015, l’ex consigliere comunale Corrado Di Giacomo e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Romeo Di Felice. Altri 14 gli indagati a vario titolo. La misura cautelare ha riguardato presunte irregolarità nella gestione di appalti pubblici e nell’affidamento di incarichi. Soprattutto le deposizioni del geometra comunale, agli atti della Procura, hanno permesso di ricostruire il presunto sistema illecito. Anche se alcuni indagati colpiti dai provvedimenti, attraverso i propri legali, hanno parlato di evidenti contraddizioni nelle dichiarazioni del geometra. L’inchiesta di Capistrello era nata dopo le dimissioni dell’allora presidente del consiglio comunale, Francesco Bisegna, nel 2017, e supportata dalle rivelazioni di un imprenditore locale e, appunto, di Bucci. Quest’ultimo aveva evidenziato presunte irregolarità nell’attività amministrativa fornendo sommarie informazioni il 23 agosto 2017. Il Comune di Capistrello è retto attualmente dal commissario prefettizio Maria Concetta Ruffo. Ciciotti si era dimesso lo scorso 6 dicembre. (r.rs.)
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