Seimila studenti rimangono a casa Avezzano va verso la zona rossa

Ordinanza del sindaco Di Pangrazio: lezioni a distanza per le superiori e per le seconde e terze medie Provvedimento in vigore fino a sabato. E venerdì il Comitato scientifico decide sulle restrizioni
AVEZZANO. Restano a casa gli studenti delle scuole superiori di Avezzano e stop alle lezioni in presenza anche per le classi seconde e terze dei quattro istituti comprensivi della città: fino a sabato 10 aprile. Sono circa 6mila gli studenti che oggi non torneranno in classe, ma che dovranno continuare a seguire le lezioni a distanza da casa. Porte aperte invece nelle scuole dell’infanzia, primarie e per le prime classi delle secondarie di primo grado. Ieri sera l’ordinanza del sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, dopo un lungo confronto dell’Unità di crisi comunale che ha votato all’unanimità. Una decisione «a tutela della salute pubblica vista la situazione limite dell’ospedale di Avezzano», fa sapere il sindaco, «ci sono alcuni comuni marsicani ancora in zona rossa, in attesa di conoscere i dati sull’andamento della curva dei contagi che potrebbe risentire degli effetti dei giorni di festività». Una scelta condivisa anche dal Servizio di igiene e sanità dell’Asl. «Valutato che nelle scuole secondarie di primo e secondo grado del comune di Avezzano confluiscono molti studenti dell’intero territorio marsicano», hanno messo nero su bianco i dirigenti medici del dipartimento, Daniela Franchi e Angela Perrozzi, «e che alcuni comuni sono in zona rossa, si esprime parere favorevole, fatte salve ulteriori valutazioni basate sull’andamento dei contagi».
ALTRI ISTITUTI CHIUSI. Scuole di ogni ordine e grado chiuse nel comune “rosso” di Pescina da oggi e fino a venerdì 9 aprile. Il sindaco Mirko Zauri ha firmato l’ordinanza in seguito all’aumento dei contagi e agli esiti dei tamponi attesi nei prossimi giorni. Sospensione delle attività didattiche anche per la scuola dell’infanzia di Pero dei Santi, frazione di Civita d’Antino da oggi e fino a sabato 10 aprile.
PARLA IL VIROLOGO. Sul caso Marsica, il virologo Paolo Fazii, membro del Cts regionale e direttore del laboratorio Asl di Pescara, prova a spiegare la situazione, in controtendenza rispetto al resto della regione. «La Marsica è un’area caratterizzata da tanti piccoli comuni», ha sottolineato Fazii, «è una delle zone più vitali dell’Abruzzo ed è anche un territorio di passaggio, collegata col Frusinate, ma soprattutto che presenta un importante fenomeno di pendolarismo con Roma. Il virus, inoltre, può circolare di più rispetto all’Aquila, dove la popolazione è più statica. In realtà, un maggior numero di contagi dovrebbe esserci nelle zone metropolitane piuttosto che altrove, però nell’unica zona metropolitana abruzzese, cioè quella di Pescara, la situazione si è normalizzata nei giorni scorsi, dopo una fase in cui ci sono stati brutti momenti. Evidentemente le misure adottate lì hanno funzionato e ora nella Marsica c’è un colpo di coda del virus. Ritengo che bisogna istituire zone rosse per comuni», ha aggiunto, «e non per aree provinciali o regionali. Perché è inutile penalizzare comuni che, se pur limitrofi, ma senza contagi. Adottare zone rosse nell’intera provincia, dove magari i casi sono a zero, non ha alcun senso».
ANALISI DEI CASI. Ieri sono stati 4 i contagi segnalati dal bollettino ufficiale nella Marsica: uno ad Avezzano, uno a Pereto, uno a Civitella Roveto e uno a Carsoli. Il giorno prima su 19 casi regionali 10 erano nella Marsica. Si tratta però di dati poco rappresentativi della realtà a causa del residuo numero di tamponi analizzati a Pasqua e Pasquetta. I dati di oggi fotograferanno meglio la situazione. Nell’ultima settimana nella Marsica sono stati registrati 362 contagi. Per quanto riguarda i numeri del Comune di Avezzano, che va sempre di più verso la zona rossa (la decisione potrebbe arrivare venerdì), l’incidenza settimanale risulta superiore a 250 casi per 100mila abitanti. Dall’inizio della pandemia è stato colpito dal virus il 5.6% della popolazione marsicana, contro il 5.1% della popolazione abruzzese.
DECESSO A TAGLIACOZZO. Continua a crescere anche il numero delle vittime sul territorio marsicano. Dall’inizio della pandemia i decessi sono stati 225, di cui 5 nell’ultima settimana. Si abbassa sempre di più anche l’età media delle persone decedute. L’ultima vittima è una donna residente a Tagliacozzo, Liya Kvashyna. Ieri avrebbe compiuto 51 anni. Era originaria dell’Ucraina e si trovava ricoverata all’ospedale dell’Aquila dove era stata trasferita a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni. La salma nelle prossime ore sarà rimpatriata nel suo Paese di origine.
SCREENING. Sono 8 i positivi su 999 test rapidi effettuati ieri nella palestra dello stadio dei Pini di Avezzano. Tre test positivi anche a Collarmele su 75 eseguiti. Zero riscontri, invece, ad Aielli, Cerchio, Ortucchio, Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto. Sabato dalle 9.30 alle 14 è in programma una campagna di prevenzione nella palestra di Cappadocia per il monitoraggio del focolaio scoppiato nella frazione di Verrecchie.
VACCINI. Vaccinazioni al via oggi per gli ultraottantenni e le categorie fragili di Luco. La somministrazione nei locali sottostanti la palestra secondo le prenotazioni sulla piattaforma regionale.

