Selfie in Comune, le dipendenti: «Gogna assurda, ci difenderemo»

13 Gennaio 2024

La dirigente e le due funzionarie annunciano azioni legali, finite nel mirino per una foto sui social: «Non siamo noi ad aver leso l’immagine dell’Ente visto che stavamo lavorando in un giorno di festa» 

SULMONA. «Contro di noi una gogna mediatica esagerata che ci porta a predisporre anche eventuali azioni legali». Sono pronte a tutelarsi in tutte le sedi la dirigente e le due funzionarie del Comune di Sulmona, finite sotto la lente dell’ufficio procedimenti disciplinari, per il selfie di Capodanno scattato negli uffici dell’ente Nella foto, postata su Facebook, una delle tre dipendenti mostra il dito medio.
Un comportamento lesivo del decoro e dell’immagine del Comune, secondo un esposto anonimo che è finito sul tavolo dell’organismo deputato a valutare eventuali azioni disciplinari. Ora le tre protagoniste della vicenda, che sta agitando e non poco il già teso clima di lavoro degli uffici comunali, passano al contrattacco.
«Non è quella foto a danneggiare l’immagine dell’ente ma è proprio la lettera anonima, spedita da una persona ignota che non ha avuto il coraggio nemmeno di metterci la faccia tanto che ha firmato a nome di tutti i lavoratori. Che cosa può esserci di lesivo in una foto che ritrae tre dipendenti che stanno lavorando di domenica, per giunta il 31 dicembre, per istruire ordinanze e provvedimenti utili per la comunità?», si chiede una di loro che aggiunge: «Se c’è qualcuno che ha leso l’immagine del Comune è proprio chi ha fatto scoppiare il caso, ingigantendo una storia costruita ad arte. La gogna che ne è venuta fuori e il clamore della vicenda certamente non fanno bene all’ente».
Dai riscontri effettuati sembrerebbe che non tutte le tre dipendenti oggetto dell’esposto erano in servizio e le foto in questione sarebbero due, una pubblicata su Facebook e l’altra, quella senza il dito medio alzato, finita sullo stato di whatsapp delle dirette interessate. Per cui l’ufficio procedimenti disciplinari sta svolgendo le opportune verifiche prima di dar seguito all’esposto, aprendo un fascicolo ad hoc. È probabile che sarà istruito un procedimento preliminare per verificare la fondatezza di quanto segnalato.
Le tre dipendenti potrebbero essere, dunque, convocate dall’Upd (Ufficio procedimenti disciplinari) per presentare le memorie difensive. L’istruttoria, una volta conclusa, potrebbe sfociare un una archiviazione, in un richiamo verbale o al massimo nell’applicazione di una sanzione disciplinare.
«Sicuramente attenderemo le valutazioni dell’organismo prima di avviare eventuali azioni legali», sottolinea una delle tre dipendenti coinvolte nella vicenda.
Intanto il primo cittadino, Gianfranco Di Piero, ha promosso un incontro con la struttura per stemperare i toni. Al fine «di promuovere un clima virtuoso e collaborativo tra i dipendenti comunali», nei prossimi giorni verrà anche riproposto il questionario di gradimento per intercettare le aspettative dei singoli dipendenti di Palazzo San Francesco.
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