Semaforo, polizia locale contro il giudice

Il Comune sul ricorso accolto: «Lo impugneremo, pericoloso precedente». Sabato prossimo mozione di 7 consiglieri in aula
AVEZZANO. Comune pronto a impugnare la sentenza sul T-red emessa dal giudice di pace, Alberto Paolini, che ha annullato la doppia multa a un automobilista per il superamento della striscia bianca, condannando l’Ente al pagamento delle spese. «Il Comune», informa il comandante della polizia locale, Luca Montanari, «ricorrerà in Appello contro la sentenza con cui si decreta il malfunzionamento del sistema T-red, poiché è intrisa di congetture poco attinenti alle norme del codice della strada e crea, ingiustamente, un pericoloso precedente per l’interpretazione delle stesse. Errori che, purtroppo, costringono il Comune di Avezzano a ricorrere al tribunale per vedere accolte le proprie ragioni».
L’Ente, quindi, si prepara a rilanciare sul T-red, convinto di avere le carte in regola riguardo al sistema di controllo all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, dove sono state 10mila in tre mesi le irregolarità accertate (telecamere spente dopo l’ondata di proteste).
«Ricordiamo, tra l’altro», spiega il dirigente Montanari, «come una recente sentenza della Cassazione abbia ribaltato completamente le erronee interpretazioni del giudice di pace di Avezzano nel famoso caso degli ausiliari privi di competenza, confermando quanto giustamente sostenuto dall’Ente nel corso del primo giudizio. Concludiamo con la constatazione che continuare a parlare in questi termini dell’impianto del T-red e delle sanzioni elevate a seguito di infrazioni del codice della strada potrebbe essere fuorviante per i cittadini».
La controversa storia delle multe del T-red, che ha fatto scattare un centinaio di ricorsi al giudice di pace di Avezzano e altri al prefetto dell’Aquila, quindi, approderà anche in tribunale. Nel frattempo la sentenza ha rianimato la speranza di tanti multati. Il pronunciamento, però, se uscirà indenne al contrattacco del Comune in tribunale, non produrrà effetti a catena. «Per avere annullata una sanzione», spiega l’avvocato Roberto Di Pietro, «l’automobilista multato deve impugnare la contestazione al giudice di pace, 30 giorni dalla notifica, oppure al Prefetto, in 60 giorni, nei tempi di legge previsti. Una sentenza, infatti, produce effetti solo per il ricorrente, mentre sarà importante l’orientamento generale dei giudici di pace che ad Avezzano sono sei». In attesa di conoscere i nuovi pronunciamenti, attesi nei prossimi giorni, sabato prossimo (alle 10) la controversa storia del T-red approderà in aula consiliare: i consiglieri di minoranza Gianni Di Pangrazio, Roberto Verdecchia, Mario Babbo, Gianfranco Gallese, Domenico Di Berardino, Francesco Eligi e Cristian Carpineta, infatti, hanno presentato una mozione mirata a ottenere l’annullamento degli atti in autotutela. Se la mozione dell’opposizione andrà a bersaglio, conquistando la maggioranza dei voti in assise civica, allora gli effetti sarebbero di ampia portata. «Se il consiglio comunale dovesse annullare tutti gli atti amministrativi in autotutela», chiosa il legale Di Pietro, «allora chi ha già pagato potrebbe fare richiesta di rimborso, mentre le ultime sanzioni arrivate e ancora non scadute diverrebbero senza titolo e quindi da non pagare».
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