Seminario sui terremoti e le “previsioni”

28 Gennaio 2019

L’AQUILA. Martedì 12 febbraio alle 15, nell’aula magna Gssi, in viale Crispi, si svolgerà un incontro con il professor Francesco Mulargia dell’Università di Bologna su “Prevedere i terremoti: cosa...

L’AQUILA. Martedì 12 febbraio alle 15, nell’aula magna Gssi, in viale Crispi, si svolgerà un incontro con il professor Francesco Mulargia dell’Università di Bologna su “Prevedere i terremoti: cosa sappiamo davvero”. «I forti terremoti», spiegano gli organizzatori, «sono devastanti innanzitutto dal punto di vista emotivo. Essi vengono percepiti come catastrofi immani, anche se tra i fenomeni naturali sono tra i meno letali. In realtà, essi sono soprattutto disastrosi dal punto di vista economico e quindi la loro “previsione”, tradizionalmente intesa come la predizione deterministicamente accurata dell’epicentro e del tempo del prossimo evento, finalizzata a salvare vite umane, dev’essere invece ridefinita in maniera più generale inquadrandola in una prospettiva di riduzione di tutti gli impatti negativi. Per la natura fisica fortemente non lineare del fenomeno, una previsione deterministica è irrealistica, ma ciò non vuole affatto dire che è impossibile prevederli tout court. Anzi, come nel 2016-2017 in Italia Centrale, dove il sisma più grande, M6.6 del 30 ottobre 2016, è stato pubblicamente e correttamente “previsto” azzerando il numero delle vittime, è possibile ridurre sostanzialmente l’impatto distruttivo anche degli eventi più grandi. Una tale riduzione deve passare dalla presa di coscienza che in un paese sismico l’accadere dei terremoti è naturale e che non c’è alternativa a un’adeguata preparazione».