Sentenza choc, nuova legge sui risarcimenti

10 Novembre 2022

Di Girolamo (M5S): «Servono un fondo per i familiari delle vittime e diverse politiche sulle emergenze»

L’AQUILA. Un fondo per i familiari delle vittime del terremoto, insieme a una nuova politica di prevenzione e gestione delle emergenze. È con questa proposta, contenuta in un disegno di legge consegnato dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Gabriella Di Girolamo, che l’Abruzzo reagisce alla sentenza choc di un mese del tribunale dell’Aquila che ha assegnato il 30% di concorso di colpa a tre giovani vittime del crollo di via Campo di Fossa nel sisma del 2009.
«Ho presentato in Senato un disegno di legge che delega il Governo a disciplinare le attività di prevenzione sismica, la fase emergenziale e la successiva fase della ripresa economica e della ricostruzione, ma anche a sostenere economicamente i familiari delle vittime», spiega la stessa Di Girolamo in una nota, continuando: «La notizia choc dello scorso ottobre, relativa al concorso di colpa riconosciuto dal tribunale civile dell'Aquila alle vittime, assieme alle notizie relative allo sciame sismico che interessa la regione Marche, mi ha spinto ad intervenire nuovamente su un tema che, purtroppo, si conferma ricorrente. Gli eventi sismici non sono sporadici e negli anni, ne abbiamo ormai la contezza, hanno prodotto innumerevoli perdite di vite umane insieme a disastri in termini economici, generando nelle comunità ripercussioni di carattere sociale per la cui ricostituzione spesso occorrono più anni rispetto alla ricostruzione materiale stessa».
Per questo, quindi, «è necessario non ripetere gli stessi errori del passato, ma occorre avere la consapevolezza che non esistono “calamità naturali” ma solo eventi naturali che si trasformano in calamità, dovuti, perlopiù, a negligenza tecnica associata a territori vulnerabili e impreparati. È ormai improcrastinabile quindi promuovere una costante politica di definizione delle attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi connessi agli eventi sismici, di pianificazione e gestione della fase di emergenza nonché di attuazione coordinata degli interventi per la riparazione, la ricostruzione e il ripristino della funzionalità dei servizi essenziali e per ridurre il rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi. Il senso più nudo è, in sostanza, evitare che ad ogni terremoto si ricominci "da capo" ignorando, nel bene e nel male, le esperienze passate».
Infine sul fondo: «Quanto alle famiglie delle vittime ritengo sia necessario istituire un fondo con dotazione iniziale pari a 10 milioni di euro incrementato annualmente, al fine di dare attuazione al principio costituzionale di solidarietà sociale e dal quale verranno elargiti sostegni economici doverosi, a favore dei componenti delle famiglie colpite dalla perdita dei propri familiari. Mi aspetto un impegno parlamentare trasversale, anche da parte dei colleghi di questa maggioranza». (l.t.)