Senza nome l’uomo trovato morto Ore decisive per l’identificazione

Gli investigatori attendono risposte dall’autopsia, soprattutto sulle cause e sulla data del decesso La salma, scoperta in un dirupo, era chiusa in un sacco a pelo e presumibilmente si trovava lì da giorni
ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Quella di oggi è una giornata cruciale per gli investigatori che potrebbe decretare la svolta alle indagini sul misterioso caso del cadavere di un uomo, in stato avanzato di decomposizione e con il volto sfigurato, ritrovato da due escursionisti sabato mattina, in un dirupo del costone che sale verso Castrovalva, nel comune di Anversa degli Abruzzi. Il sostituto procuratore Edoardo Mariotti, che sta seguendo e le indagini insieme ai carabinieri della Compagnia di Sulmona, già dalla giornata di sabato ha affidato i delicati esami medico-legali a Pietro Falco, direttore della medicina legale dell’Asl Lanciano-Vasto.
Subito dopo gli accertamenti eseguiti sul posto, la salma dell’uomo, dall’apparente età di circa 80 anni, è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale di Chieti dove, molto probabilmente nella giornata di oggi, dopo l’affidamento dell’incarico, sarà eseguita l’autopsia. Esami che dovranno sciogliere molti nodi, a cominciare dalla causa del decesso e dal giorno in cui è avvenuta la morte. E dall’autopsia si attendono risposte anche sull’età dell’uomo, la cui identità resta ancora avvolta nel mistero. Al momento si sa solo che si tratta di un uomo anziano sugli 80 anni. Poi il buio più assoluto anche perché, nei giorni scorsi, non sarebbe stata inoltrata nessuna denuncia di scomparsa di persone nel territorio del Centro Abruzzo. Motivo che ha spinto i carabinieri a pensare che possa trattarsi di una persona residente fuori regione o, addirittura, di nazionalità straniera. Dalla prima ricognizione cadaverica è emerso che la morte dell’uomo potrebbe risalire almeno a 10 giorni fa. Lo rivela lo stato avanzato di decomposizione in cui è stato trovato il cadavere dal volto sfigurato dagli animali, ma che non presenta segni di percosse o altre ferite sul corpo che potrebbero far pensare a una lite, a un malore o a una caduta accidentale nel dirupo. Anche perché la salma è stata trovata all’interno di un sacco a pelo, seminascosto dietro a un cespuglio. La pista più accreditata, quindi, resta quella dell’omicidio volontario. Importanti e decisivi riscontri sono attesi proprio dall’esame medico-legale che si svolgerà in giornata.
Il ritrovamento del corpo è avvenuto nella prima mattinata di sabato, da parte di due escursionisti che stavano raggiungendo il borgo di Castrovalva, attraverso un sentiero riportato anche sulle cartine della zona. Il corpo era chiuso in un sacco a pelo ed era in stato avanzato di decomposizione. I due escursionisti hanno lanciato immediatamente l'allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri di Anversa, l’ambulanza del 118 e infine un’impresa di pompe funebri che, dopo l’accurato sopralluogo effettuato dal medico legale, ha eseguito il trasporto della salma all’obitorio dell’ospedale di Chieti a disposizione della magistratura.
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