«Senza Prg risorse inutili»

7 Giugno 2022

Di Benedetto dedica parte del suo programma al Piano regolatore

L’AQUILA. Sorrisi, applausi, parole di incoraggiamento. Il candidato “civico” Americo Di Benedetto continua a confrontarsi con le frazioni. Domenica, l’incontro con gli elettori di Tempera e San Giacomo, ieri con quelli di Pettino e Cansatessa. Un confronto sia sui problemi area per area, sia sulle prospettive di sviluppo integrato. A tal proposito, il programma di governo da candidato sindaco, prevede anche alcune considerazioni sul nuovo Piano regolatore che non c’è.
«Terminata la legislatura», si legge nel programma, «l’attuale amministrazione comunale non è riuscita a dotarsi di un nuovo Prg, imprescindibile strumento di riferimento per una città in profondo cambiamento nel suo sviluppo urbanoe che, quindi, avrebbe meritato un’attenta azione di riqualificazione e rigenerazione che ad oggi manca colpevolmente del tutto».
Di qui la proposta. «Si rende necessario», prosegue il documento, «riavviare una stagione di pianificazione che riparta dalla partecipazione sin dalla definizione della conoscenza, in modo da diffondere e mantenere viva, prima nella popolazione e poi nei luoghi decisionali, la cultura del progetto. Riproporre temi legati al dimensionamento, al particellare, all’uso dello strumento della variante per raccogliere consenso e selezionare i promotori, significa non aver compreso il giudizio già emesso dalla storia cittadina e misurabile nei ultimi 40 anni di insuccessi. Aggiornare culture, metodi, strumenti e azioni per guardare al futuro digitale significa, invece, preparare la società per riconquistare il ruolo che nei primi anni del secolo scorso permise alla città di diventare “grande” agganciandola alla contemporaneità». Secondo Di Benedetto, «il nuovo Prg dovrà portare a regime il mercato immobiliare, ancora caratterizzato da una marcata flessione, da un lato agendo attraverso una corretta politica dei suoli che privilegi attività di rigenerazione e di riuso, evitando la facile politica fondiaria basata sull’inserimento di nuove aree edificabili, utili solo a innescare o mantenere in vita cicli finanziari di credito. Dall’altro programmando un’attenta valutazione delle destinazioni d’uso nelle aree più sensibili, quali il centro storico e quelle commerciali lineari che si sono costituite lungo i flussi di attraversamento».
La consapevolezza è relativa al fatto che «senza Prg le nuove risorse del Pnrr non risolveranno nulla dal punto di vista urbanistico». A proposito di risorse e strategie, stamani alle 11, nel cortile di Palazzo Di Paola, sede del suo comitato elettorale, Americo Di Benedetto ospiterà il sottosegretario Benedetto Della Vedova, segretario nazionale di +Europa. (fab.i.)
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