Senza quell’acqua rischia di morire

28 Maggio 2017

Il calvario di una donna il cui organismo non tollera altri liquidi  

L’AQUILA. L’acqua Santa Croce è un vero e proprio salvavita per una donna aquilana, ma residente a Pizzoli, Sonia Sette, (nella foto), che non tollera altri liquidi. E, qualora bevesse qualsiasi altro tipo di acqua, minerale e non, probabilmente non riuscirebbe a sopravvivere più di qualche ora.
La sua vita è diventata da qualche anno un calvario. Una tremenda allergia, prima sopportabile, ora del tutto invalidante, la esclude da tutto. Qualunque contatto esterno potrebbe esserle fatale. Il suo organismo sopporta solo 3 medicinali salvavita e può mangiare solo carne e pasta bollita. La pasta dev’essere bollita con l’acqua Santa Croce, l’unica che può bere. In passato ha fatto tentativi per provare altre acque ma senza successo. L’organismo non ne vuole sapere.
Qualche tempo fa, ci sono stati problemi per la produzione dell’acqua Santa Croce e per lei, 52 anni, ex commerciante, tornò l’angoscia di non avere a disposizione il suo prezioso liquido salvavita. «Vivo nel terrore che finiscano le scorte», affermò preoccupata.
«L’acqua Santa Croce è il mio salvavita, senza posso morire», commentò qualche tempo fa in occasione della crisi dello stabilimento: temeva che per la crisi aziendale si fermasse la produzione.
Poi, però, le cose sono andate diversamente e, comunque, tramite anche gente che l’aiuta, le scorte le arrivano in tempo e abbondanti. La sua è una malattia rara e per ora incurabile. Forse in tutto il mondo non ci sono più di 5 casi.(g.g.)