Sepolture a Carsoli La ditta: no colpe ma intervento in 48’
CARSOLI. Sulla vicenda legata ai ritardi nella sepoltura della salma di Vincenzo Cococcia, dopo il rimpallo di responsabilità tra agenzia funebre, azienda appaltatrice del servizio e Comune,...
CARSOLI. Sulla vicenda legata ai ritardi nella sepoltura della salma di Vincenzo Cococcia, dopo il rimpallo di responsabilità tra agenzia funebre, azienda appaltatrice del servizio e Comune, interviene la ditta che si occupa dell’inumazione nel cimitero di Carsoli.
Un intervento, quello del legale che assiste l’azienda, Giovanna Simeoni, necessario alla luce «delle conseguenze diffamatorie e minatorie subite dalla mia assistita, sia attraverso messaggi postati via web, sia in occasione dell’esecuzione di tumulazioni avvenute nei giorni successivi all’evento in questione, per le quali ci riserviamo di agire direttamente nei confronti dei responsabili».
«La ditta appaltatrice», afferma il legale, «non è mai stata informata dal Comune né da diversi soggetti della necessità di provvedere alla sepoltura. D’altronde, solo il Comune è legittimato e obbligato ad attivare l’opera della ditta appaltatrice in quanto possiede tutte le informazioni occorrenti a una corretta sepoltura dei defunti».
Lo stesso Comune, dopo aver svolto un’indagine interna, ha accertato l’assoluta estraneità della ditta nella mancata realizzazione della fossa per omessa tempestiva comunicazione alla ditta incaricata. «Inoltre è stato accertato», conclude il legale Simeoni, «che i miei assistiti, pur essendo stati avvisati solo al momento dell’arrivo del corteo funebre al cimitero, sono riusciti comunque a raggiungere il cimitero di Carsoli adeguatamente equipaggiati in soli in 48 minuti». (p.g.)
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