Sequestrata discoteca troppo affollata

5 Luglio 2019

La Procura: «Al Fragile il doppio delle persone». Indagato l’amministratore. L’avvocato: «Provvedimento eccessivo»

AVEZZANO. C’era il doppio delle persone consentite, 300 anziché 150. Questa l’accusa che ha portato al sequestro della discoteca “Fragile” in via XX Settembre ad Avezzano, uno dei locali notturni più noti della città. Provvedimento che porta la firma del gip del tribunale, Maria Proia, su richiesta del sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato. È stato proprio il pm a dare disposizione affinché venissero portati a termine capillari controlli nei locali della Marsica al fine di garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza. Così i militari della Finanza, guidati dal capitano Luigi Falce, hanno eseguito una serie di ispezioni. Circa un mese fa quella all’interno del Fragile. I finanzieri hanno presentato una relazione in Procura e sono scattati i provvedimenti.
L’amministratore della società che gestisce il locale è stato denunciato per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Ma secondo la difesa si tratterebbe di un atto esagerato. «Un provvedimento assolutamente eccessivo», spiega l’avvocato Gianluca Presutti, che assiste i responsabili dell’attività, insieme all’avvocato Paolo Porrini, «abbiamo trattato casi analoghi di grosse discoteche sulla costa, con risse e lesioni gravissime e sono stati adottati provvedimenti di sospensioni per due giorni. Come si sia arrivati ad Avezzano addirittura a un decreto penale di sequestro preventivo, per tre ipotesi puramente ipotetiche, sembra francamente incomprensibile. Abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti del fascicolo», aggiunge il legale, «per una indagine secondo cui ci sarebbe stata la vendita per ogni serata di un numero di biglietti superiore alle 150 persone che era il numero massimo previsto. Ma non tutte le persone che comprano il biglietto vanno alla serata e non tutte le persone che ci vanno lo fanno contemporaneamente e contestualmente. In realtà», continua l’avvocato Presutti, «non c’è la dimostrazione del fatto che ci siano state più persone di quelle consentite tra l’altro da una vecchia ordinanza comunale di Avezzano, di circa otto anni fa. Non è detto quindi che quelle persone siano entrate o che erano lì tutte insieme alla stessa ora».
I controlli nella Marsica disposti dalla Procura di Avezzano sono la conseguenza di quanto accaduto nel dicembre scorso alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, comune dell’entroterra marchigiano, dov’era previsto un dj set del rapper italiano Sfera Ebbasta. Durante la calca nel locale sovraffollato persero la vita sei persone.
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