Sequestrati 200 chili di salsicce e ventricina

8 Dicembre 2019

Villetta Barrea, controlli dei carabinieri in un’azienda agro-zootecnica I militari hanno messo i sigilli su cento litri di succhi di frutta. Elevate multe

VILLETTA BARREA. Circa 200 chili di carne essiccata sequestrata, 100 litri di succhi di frutta e multe per un totale di 3.500 euro: è il bilancio dell’operazione portata avanti in questi giorni dai carabinieri della stazione di Villetta Barrea, in collaborazione con la stazione dei carabinieri forestali di Castel di Sangro.
I controlli hanno riguardato un’azienda agro-zootecnica di Villetta Barrea al fine di verificare il rispetto delle normative in materia di rintracciabilità ed etichettatura degli alimenti posti in vendita nello spaccio annesso. Insomma, si realizzavano prodotti sulla lavorazione delle carni e dei latticini con gli animali allevati nell’azienda.
Nell’ambito di tale attività sono stati sequestrati alcuni prodotti tra cui carne essiccata, salsicce, ventricina, lonza e succhi di frutta privi delle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente sulla tracciabilità degli alimenti. Sequestri che hanno portato i carabinieri forestali di Villetta Barrea coordinati dal maggiore Goffredo Arcieri, a elevare verbali di violazione amministrativa per un importo complessivo di 3.500 euro a carico del titolare dell’azienda zootecnica.
Nei giorni scorsi gli stessi controlli avevano riguardato altre aziende del Centro Abruzzo e anche in questo caso erano state riscontrate violazioni all’attuale normativa, tanto da spingere i carabinieri forestali a operare altri sequestri e altre multe amministrative.
Tali controlli erano stati programmati già dall’inizio dell’anno, ma sono stati intensificati in seguito alla tragedia che ha visto la morte di un giovane pastore di origine africana, deceduto in seguito alle esalazioni di monossido di carbonio sprigionate dal rudimentale braciere acceso per riscaldarsi nella stanza in cui dormiva. Dalla vicenda è scaturita un’inchiesta che al momento vede indagato l’allevatore originario di Sulmona. Il giovane africano era alle sue dipendenze.
I controlli dei carabinieri forestali volti a tutelare la salute dei cittadini e la sicurezza agroalimentare, ma anche le condizioni di lavoro in cui vengono tenuti i dipendenti delle aziende zootecniche del Centro Abruzzo e in particolare dell’area del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, continueranno nei prossimi mesi in base alle specifiche competenze dell’Arma e in attuazione delle campagne di azione disposte a livello centrale e territoriale.
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