Sequestrati cavalli all’interno del Parco

7 Giugno 2020

Multe per 20mila euro agli allevatori che non hanno evitato l’ingresso degli animali nell’area protetta

L’AQUILA. I Carabinieri forestali del Parco Gran Sasso-Laga, nell’ambito di attività di polizia veterinaria e di controllo sull’utilizzo dei pascoli montani nell’area aquilana del Parco,hanno elevato verbali per 20mila euro di sanzioni amministrative. Hanno fatto anche denunce all’autorità giudiziaria, che hanno interessato diversi allevatori del comprensorio che utilizzano i pascoli all’interno dell’area protetta.
Gli accertamenti hanno riguardato diversi aspetti connessi al pascolo, agli allevamenti e al bestiame (bovino, equino e ovino), riscontrando violazioni di diverse normative comunitarie, nazionali e regionali.
Oltre a contestare il pascolo abusivo e l’omessa guardiania di animali al pascolo, è stata registrata anche quest’anno l’introduzione di animali al pascolo in quota in periodo non consentito.
Particolarmente complessa l’attività di intervento dei carabinieri forestali delle Stazioni Carabinieri “Parco” di Assergi, Arischia e Campotosto in materia di polizia veterinaria equina, svolta in diverse località del Comune dell’Aquila congiuntamente al servizio veterinario Asl che ha condotto alla necessità di porre sotto sequestro amministrativo diversi cavalli, particolarmente diffidenti e difficilmente avvicinabili in considerazione dell’abitudine di vivere allo stato brado e selvatico.
Gli animali catturati sono risultati privi di microchip e non in regola con gli obblighi di identificazione e gestionedell’anagrafe equina.
Questo è avvenuto in violazione delle normative europee e nazionali, anche in relazione agli obblighi di legge connessi all’anemia infettiva degli equini, nonché in violazione della disciplina della loro riproduzione con monta girovaga degli stalloni.
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