Sequestrati cinghiale e lepri in un allevamento abusivo

21 Marzo 2018

L’AQUILA. Il tribunale ha convalidato il sequestro preventivo di un esemplare di cinghiale e di undici esemplari di lepre, operato la scorsa settimana da militari del Nucleo carabinieri Cites di...

L’AQUILA. Il tribunale ha convalidato il sequestro preventivo di un esemplare di cinghiale e di undici esemplari di lepre, operato la scorsa settimana da militari del Nucleo carabinieri Cites di Pescara, coadiuvati dal personale della stazione carabinieri forestale dell’Aquila, durante un controllo in un allevamento abusivo sito a Pettino.
Il titolare dell’allevamento, C.P., 32enne del posto, scoperto lo scorso mese a seguito di un annuncio di vendita su Internet e rintracciato dopo gli opportuni accertamenti, è stato denunciato per la presunta detenzione illegale di tali animali, soprattutto del cinghiale che, oltre ad appartenere alla fauna non cacciabile in questo periodo, fa parte di una specie considerata, ai sensi del decreto ministeriale del 19 aprile 1996, pericolosa per la salute e la pubblica incolumità. I militari al momento del controllo hanno richiesto, ma non hanno trovato nessuna autorizzazione: né quella prefettizia, né quella regionale prevista dall’articolo 17 della legge 157/92 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio). «Attuando comportamenti simili», hanno dichiarato i carabinieri forestali, «oltre alla confisca degli animali, si può incorrere anche nell’arresto fino a sei mesi o in un'ammenda fino a 2.065 euro per la messa in commercio e la detenzione a tale fine di esemplari di fauna selvatica senza autorizzazione e nell’arresto fino a tre mesi; o nell’ammenda fino a 103.291 euro, oltre a una sanzione amministrativa fino a 30.98 euro, per la detenzione di esemplari di fauna selvatica pericolosi per la salute e l'incolumità pubblica». Gli animali saranno destinati ad aree protette.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.