Sequestrati e distrutti settecento chili di frutta

Controlli a tappeto della polizia municipale e della Asl insieme all’Asm Le misure prese in base ai divieti contro la merce dei negozi esposta all’esterno
L’AQUILA. Circa 700 chilogrammi di frutta finita al macero, sequestrata ai negozi che espongono la merce all’aria aperta, quindi soggetta alle variazioni atmosferiche e all’inquinamento da smog. È il risultato dei controlli degli agenti della polizia municipale, che insieme agli addetti del settore Igiene ambientale della Asl, hanno visitato diversi negozi in città e in periferia, che espongono la frutta all’aria aperta.
I controlli hanno rilevato irregolarità da questo punto di vista e polizia municipale e Asl hanno provveduto a sequestrare la merce che non era esposta nella maniera opportuna.
A quel punto sono stati chiamati gli operatori dell’Asm (Aquilana Società Multiservizi), che si occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti, e hanno caricato la frutta e la verdura non regolare sui camion e l’hanno distrutta.
Non sono stati controllati soltanto i negozi etnici, che espongono la merce sui marciapiedi, ma anche quelli gestiti dagli aquilani. Le ispezioni fanno parte della messa in campo dell’ordinanza numero 124 del sindaco, che non consente di esporre la frutta e la verdura esternamente nei negozi di vicinato, a causa dello smog. L’ordinanza è regolata da una legge in materia del 1962.
In particolare la polizia municipale e la Asl, con l’ausilio del personale dell’Asm, ha controllato negozi nelle zone dell’Amiternum, viale della Croce Rossa e via Strinella.
Intanto ha chiuso uno dei negozi etnici, in via Manzoni, proprio a causa dell’ordinanza 124, in quanto avendo un locale piccolo e non potendo più esporre la frutta all’esterno, il gestore non ce la faceva a reggere i costi. Per il momento non sono coinvolti nell’ordinanza i rivenditori del mercato di piazza d’Armi.
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