Sequestrati fucile e 116 munizioni
Detenuti illegalmente da un 30enne, indagine sulla caccia di frodo
AIELLI. Una carabina calibro 22 detenuta illegalmente e 116 munizioni sono state sequestrate dai carabinieri forestali di Celano, in collaborazione con i carabinieri Parco di Gioia dei Marsi. I militari sospettano che le armi servissero per la caccia di frodo. Nei guai è finito un 30enne, A.Z., che la deteneva senza porto d’armi, nascondendola in una cascina da lui utilizzata. I militari, grazie alle informazioni ottenute dall’attività info-investigativa congiunta, hanno effettuato la perquisizione per la ricerca di armi detenute illecitamente, nelle aree di pertinenza del manufatto realizzato e utilizzato a servizio di campi e orti posti ai piedi delle colline che portano alle circostanti zone montane del Parco regionale Sirente-Velino e del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nella stanza utilizzata per i pasti dopo il lavoro nei campi, sopra un armadio e opportunamente nascosta, i militari hanno rinvenuto la carabina, mentre le scatole contenenti 116 munizioni sono state ritrovate nel sottotetto. L’arma non risultava denunciata all’autorità di pubblica sicurezza e la provenienza è ancora da accertare: è stata, quindi, sequestrata dopo aver informato la Procura di Avezzano, così come previsto dal codice penale. I carabinieri forestali ipotizzano che la carabina fosse utilizzata per la caccia di frodo di caprioli, piccoli cinghiali e altre specie che in gran numero vivono in quell’area, trattandosi di un corridoio naturalistico tra due Parchi ricchi di fauna selvatica. «Il lavoro condotto congiuntamente», precisano i carabinieri forestali della stazione di Celano e dai carabinieri forestali che lavorano nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, «ha come scopo di prevenire fenomeni di bracconaggio che potrebbero verificarsi nei territori immediatamente a ridosso delle aree protette».
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