Sequestrato un focaraccio trasformato in discarica

13 Aprile 2019

AVEZZANO. Focaraccio discarica sequestrato dalla polizia locale. I sigilli del reparto ambiente, edilizia e patrimonio sono scattati in via Calascella, strada di collegamento tra via Pertini e via...

AVEZZANO. Focaraccio discarica sequestrato dalla polizia locale. I sigilli del reparto ambiente, edilizia e patrimonio sono scattati in via Calascella, strada di collegamento tra via Pertini e via San Francesco. Qui, in mezzo alle cataste di legna per i tradizionali fuochi in onore della Madonna di Pietraquaria, sono spuntati mobili, vecchie porte e altri rifiuti speciali. L’area è stata subito recintata dagli agenti coordinati dal capitano Adriano Fedele, mentre è scattata una denuncia alla Procura, al momento contro ignoti. Sono in corso le indagini mirate a individuare gli autori dello smaltimento illegale di rifiuti speciali. Per contrastare il fenomeno, molto in voga in città, in occasione della ricorrenza, quando in mezzo alle cataste di legno si smaltisce un po’ di tutto, causando gravissimi danni all’ambiente, il comandante della polizia locale, Luca Montanari, ha disposto un controllo a tappeto in tutte le aree pubbliche e private dove ogni anno, il 26 aprile, le fiamme dei focaracci accendono la notte della vigilia creando un particolare effetto scenografico. La particolare e affascinante tradizione che si perde nella notte dei tempi, però, deve fare i conti con le leggi per la tutela ambientale e del rispetto delle distanze dalle abitazioni previsto dal regolamento (articolo 40) di sicurezza urbana. Per effettuare i controlli a tutto campo, che hanno fatto scattare il primo sequestro del focaraccio in via Calascella, la città, dove la tradizione dei fuochi è molto sentita, quindi, è stata divisa in tre zone, dove gli agenti della polizia locale effettueranno i controlli mirati a contrastare quel discutibile fenomeno di focaraccio selvaggio, dove si smaltisce di tutto in barba alle leggi e alla salvaguardia ambientale. Nelle zone più a rischio saranno utilizzate anche le fototrappole. L’obiettivo finale, ovviamente, è quello di onorare sì la Pietraquaria, ma salvaguardando l’ambiente. (m.s.)
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