Sequestro milionario al notaio Valente

Accusato di evasione per 5,6 milioni di euro. Sigilli a case (una a Capri), conti bancari e una Porsche Cayenne
AVEZZANO. È accusato di una evasione fiscale per 5,6 milioni, di cui 952mila di Iva, e di aver venduto la sua Porsche alla segretaria per soli cinquemila euro quando si è accorto dell’indagine in corso.
La presunta maxi evasione è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Avezzano che ha sequestrato quattro immobili (anche un’abitazione a Capri), la costosa macchina e diversi conti di deposito a un notaio di Avezzano.
Si tratta di Mattia Valente, originario della provincia di Caserta ma domiciliato ad Avezzano, dove esercita la professione.
Il gip del tribunale di Napoli, su richiesta della Procura, sezione criminalità economica, gli ha contestato una dichiarazione di redditi infedele e la vendita simulata della Cayenne a una sua collaboratrice a un prezzo irrisorio.
La cessione sarebbe avvenuta quando si è accorto di essere nel mirino delle Fiamme gialle.
L’auto continuava a essere utilizzata dal notaio. Continuava, infatti, a pagare il pedaggio del Telepass commettendo, in tal modo, un ulteriore reato tributario in concorso con la dipendente. Dalle indagini dei finanzieri è emerso che alcuni compensi percepiti dal notaio per la redazione di atti non erano stati riportati nella dichiarazione dei redditi. In sostanza, secondo l’accusa, i movimenti e le prestazioni eseguite non venivano denunciate e in tal modo il fatturato non risultava. Trattandosi spesso di operazioni con un volume economico rilevante, si sarebbe accumulato in breve tempo un mancato fatturato di tutto rilievo.
Il nucleo di polizia tributaria dell’Aquila, che ha segnalato l’evasione all’Agenzia delle entrate di Napoli, ha così iniziato gli accertamenti e ha eseguito dei sopralluoghi e dei sequestri di documentazione.
Alla fine le Fiamme gialle sono riuscite a ottenere la misura cautelare sui beni del professionista disposta dal gip Nicola Quatrano, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Napoli, Simona Belluccio.
Le Fiamme gialle aquilane, insieme ai colleghi del comando provinciale di Napoli, hanno sottoposto a sequestro la Porsche, tre immobili a Napoli e un’abitazione a Capri.
Si tratta di beni del valore complessivo di 1,8 milioni di euro. Le disponibilità bancarie sequestrate ammontano a circa 2,8 milioni. Il tutto corrispondente all’evasione fiscale constatata, sempre secondo quanto ricostruito dalla Finanza.
Accuse che dovranno essere dimostrate e dalle quali il notaio Valente si difende con grande determinazione.
«La ricostruzione della vicenda da parte della Guardia di finanza» sottolinea il professionista «non spiega in maniera aderente alla realtà la vicenda ed è oggetto della valutazione approfondita da parte dei miei legali».
«È da tempo in corso un procedimento di adesione all’Agenzia delle entrate di Napoli» afferma ancora il notaio Valente «nel corso del quale le cifre notificate sono state già notevolmente ridimensionate. Nel prosieguo dimostrerò la regolarità del mio comportamento fiscale. Riconfermo la mia piena fiducia nell’operato dei giudici e della Procura i quali, una volta di più, sapranno confermarsi super partes».
Il notaio dovrà rispondere dei reati di dichiarazione infedele e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.
Pietro Guida
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